Nonostante la pericolosità di un potenziale attacco verso i sistemi industriali sia ampiamente riconosciuta, in larga parte, per circa il 90% delle ricerche effettuate in ambito internazionale su reali sistemi industriali nell’ultimo quinquennio, si è riscontrato un livello di sicurezza estremamente basso ed in alcuni casi critico.

Per avere un’idea dell’entità di un danno reale causato da un Cyber Attack, basti pensare a ciò che è successo in Ucraina nel Dicembre 2015: una famosa compagnia di distribuzione di energia elettrica è stata bersaglio di un attacco hacker che ha causato un grave black-out di oltre 3 ore con gravissimi danni. Non si è trattato di un caso isolato né di un’iniziativa di un singolo ma di una serie di azioni studiate e coordinate che hanno evidenziato come manomettendo o prendendo fraudolentemente il comando di sistemi SCADA si riesca a gestire centrali elettriche o infrastrutture sensibili e a creare così panico nella collettività, con conseguenze talmente gravi da avere ripercussioni sull’intera nazione.

Il termine SCADA, acronimo dall’inglese “Supervisory Control And Data Acquisition” (Controllo di Supervisione e Acquisizione Dati), si riferisce ad un sistema informatico, dall’architettura tipicamente distribuita e con gestione centralizzata, utilizzato per il monitoraggio e controllo elettronico dei sistemi industriali.

I sistemi SCADA da un lato monitorano elettronicamente i sistemi fisici, inviando tempestivamente segnali per controllare e gestire da remoto i macchinari e tutti i processi industriali, dall’altro acquisiscono dati per avere sempre sotto controllo il funzionamento dei macchinari ed inviare segnali in caso di eventuali guasti o problemi.

Cosa fare per proteggere i sistemi SCADA

Paolo Emiliani, Industrial Security Lead Expert di Positive Technologies, ha approfondito la questione. Secondo Emiliani i rischi di attacco verso i sistemi industriali sono concreti e reali: si tratta di obiettivi molto sensibili vista l’importanza dei processi che governano e dell’impatto che un disservizio può causare sulla collettività.

Paolo Emiliani, Industrial Security Lead Expert di Positive Technologies

Proprio per la loro struttura distribuita sul territorio, colpendo un sistema SCADA si possono arrivare a colpire centinaia o migliaia di altri siti o impianti che diventano a loro volta ingestibili e quindi pericolosi. Sono innumerevoli le organizzazioni e i fini che muovono interessi nel compiere o far compiere azioni e strategie di attacco sempre più sofisticate che vanno dalla frode (in tutte le sue accezioni possibili) al creare disservizi.

La sicurezza di questi sistemi non è più procrastinabile ed è diventata una prerogativa assoluta, prosegue Emiliani. Se in un generico sistema IT attacchi e manomissioni incidono su fattori come risorse, tempi e finanze, nei sistemi di controllo industriale la mancanza di sicurezza può causare gravi danni, essendo per lo più collegati a tutto ciò che riguarda abitanti, ambiente e territorio.

I fenomeni del Cyber Crime e le Cyber Frauds, avvisa Emiliani, sono in continua e rapida evoluzione: è necessario quindi fronteggiarli affidandosi solo a specialisti del settore, investendo nella ricerca, nella formazione e scegliendo soluzioni innovative nel monitoring, nella protezione delle infrastrutture critiche e specifiche per la propria area operativa.