Tra le carte da giocare per riaffermare il proprio ruolo di primo piano nello scacchiere industriale internazionale, l’Industria 4.0 rappresenta quel jolly capace di ringiovanire come non mai l’approccio competitivo del Vecchio Continente. Un nuovo potenziale che si traduce per le imprese in maggiore efficienza operativa sui costi, lead time, flessibilità, nuovi prodotti e servizi. Parola di Giampiero Bighiani, General Manager Festo, che sul nuovo numero di INDUSTRIE 4.0 ci racconta come lo storico costruttore di componentistica per l’automazione si stia proponendo con autorevolezza come punto di riferimento per rispondere alle nuove sfide del quarto paradigma industriale. Merito, anche, di un servizio di consulenza che sfocia nel suggerimento alle aziende clienti di una roadmap del cambiamento verso Industria 4.0, i cui dettagli sono illustrati nel nuovo numero della nostra rivista.

Il tema del cambiamento, del resto, è affrontato di petto nel nostro Paese anche da Federazione Anie. Sul secondo numero di INDUSTRIE 4.0 il Presidente, Giuliano Busetto, ci racconta, a tal riguardo, la voglia di mettersi in gioco del “Sistema Italia”. Per cogliere appieno le opportunità del Piano Nazionale Industria 4.0 in termini di agevolazioni e incentivi, Patrick Beriotto, Head of Partnership presso Warrant Group, fa luce su alcuni dei più spinosi quesiti che sorgono rispetto al tema dell’iperammortamento. A sua volta, l’esperto del tema Marco Armoni fa il punto sul rapporto delicato tra trasformazione digitale e cyber security.

Leggeremo, inoltre, le storie di chi ha implementato alcuni di quei sistemi innovativi che hanno fiondato la propria azienda nell’era dell’Industria 4.0: dalla depurazione delle acque allo sviluppo di soluzioni di illuminazione stradale, fino al ruolo della tecnologia di additive manufacturing nel settore aerospaziale, non vi è settore che non possa già oggi abbracciare il futuro.

Per cominciare la lettura, sfoglia qui la copia digitale del secondo numero di INDUSTRIE 4.0.

Buona lettura!