Prosegue il lavoro del Cluster Fabbrica Intelligente per rendere operativi gli impianti Lighthouse. Si tratta di impianti faro creati per avere dei sistemi produttivi che diventeranno il riferimento per il settore manifatturiero italiano nel mondo. L’attività dell’associazione coinvolge aziende, fornitori di tecnologie e organismi di ricerca, facendoli dialogare con i Ministeri.

“I Lighthouse Plant,” ha spiegato Tullio Tolio, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cluster Fabbrica Intelligente, nel corso della IV assemblea nazionale dell’associazione che si è svolta a Bergamo, “sono veri e propri impianti di produzione in continua evoluzione”.

primi quattro Lighthouse Plant avviati sono gli impianti di ABB a Dalmine, Frosinone e Santa Paomba, dove il focus è creare linee multiprodotto flessibili; l’impianto bresciano di Tenova e Ori Martin, “cyber factory dell’acciaio”; quello di Hitachi Rail, costruttore di treni, che coinvolge tutte le fasi della creazione del valore, dal design al service; e, infine, quello di Ansaldo Energia, produttore di turbine a gas, e riguarda un impianto greenfield e uno brownfield.

Un Club al servizio delle imprese

Inoltre, le imprese che ospiteranno i Lighthouse Plant, creeranno un Club che svolgerà attività di promozione e diffusione degli impianti presso delegazioni nazionali e internazionali, promuovendoli come best practice nazionali o casi studio per enti di ricerca e ricercatori.

Con il Club LightHouse Plant, il Cluster vuole fornire supporto strategico e operativo a tutte le imprese interessate a puntare sulla ricerca e l’innovazione nel campo manifatturiero.