Usare il cervello e la tecnologia per risolvere i problemi. Questo è ciò che Netfabb 2018 – la soluzione di Autodesk per la fabbricazione additiva – farà per i clienti, combinando l’ingegno umano con il machine learning.

Il primo servizio sugli scudi è Autodesk Generative Design. Dopo pochi anni di “incubazione” nel proprio gruppo di ricerca con il nome di Project Dreamcatcher, e prendendo vita in progetti come quelli condotti per Airbus e Under Armour, Autodesk ha portato la propria soluzione di fabbricazione generativa ai principali clienti.

La Elbo Chair è stata disegnata utilizzando Project Dreamcatcher, e poi fabbricata in legno e un macchinario CNC

Come lavora?

Con la fabbricazione generativa, il computer aiuta a generare opzioni progettuali per gli specifici obiettivi del designer.

La fabbricazione generativa prende in considerazione gli obiettivi impostati dal designer o dall’ingegnere – ad esempio le dimensioni, il peso, la robustezza, lo stile, i materiali, il costo e altri numerosi criteri – e successivamente utilizza il cloud computing per creare un incredibile numero di soluzioni progettuali.

Utilizzando algoritmi intelligenti basati sul machine learning e la simulazione avanzata, produce opzioni progettuali intelligenti che difficilmente sarebbero ideabili e modellabili dal designer o dall’ingegnere, ma che possono essere adattate alla soluzione desiderata.

Questo processo porta a una drastica diminuzione dei costi, dei tempi di sviluppo, del consumo di materiali e del peso del prodotto, e permette ai produttori di progettare e ingegnerizzare in modo del tutto nuovo.

Dall’idea alla sua realizzazione

Autodesk Generative Design va ben oltre l’ottimizzazione della topologia o del reticolo. Mentre l’ottimizzazione si focalizza sul perfezionamento di una soluzione conosciuta senza tenere in considerazione la fattibilità produttiva, il generative design permette all’ingegnere di esplorare un insieme di opzioni progettuali funzionali e producibili.

Grazie a Autodesk Generative Design, un progettista o un ingegnere non solo possono trovare una nuova soluzione ma possono realizzarla grazie agli strumenti di fabbricazione additiva.

L’esperienza di Stanley Black & Decker

Stanley Black & Decker, la rinomata azienda statunitense che produce attrezzi e utensili da lavoro, ha recentemente sperimentato la potenza della fabbricazione generativa.

Il nuovo Gruppo Breakthrough Innovation ha avviato un progetto pilota per rendere più leggero uno degli strumenti più utilizzati quotidianamente, la crimpatrice idraulica.

Questo attrezzo, pesa mediamente 7 chili e viene utilizzato centinaia di volte durante un turno di lavoro. Ma il team che ha lavorato a questo progetto non poteva semplicemente utilizzare materiale più leggero, l’attrezzo doveva essere anche resistente e durevole.

Harry Zhong, technical lead del gruppo Stanley Black & Decker Breakthrough Innovation, rivede i concept per l’attacco del crimpatore

Frank DeSantis, Vice President del gruppo Breakthrough Innovation, ha collaborato con il team di consulenza di Autodesk per definire i criteri desiderati e includerli nel servizio Autodesk Generative Design.

Dopo aver esaminato migliaia di combinazioni di materiali e processi, il servizio ha generato diverse opzioni dalle quali gli ingegneri hanno potuto trarre un percorso evolutivo, con piena soddisfazione per aver esplorato tutte le possibilità, non solo le tre o quattro opzioni che gli ingegneri avrebbero ottenuto utilizzando gli strumenti di progettazione tradizionali.

Utilizzando tecnologie di generative design e la fabbricazione generativa, il team di Breakthrough Innovation è stato in grado di eliminare quasi 1,5 Kg di materiale, riducendo il peso della crimpatrice di oltre il 60%

Il progetto generativo che ne risulta riduce del 60% il peso della crimpatrice. Le simulazioni avviate contemporaneamente hanno dimostrato che l’attrezzo ha mantenuto le proprie caratteristiche originali.

Dato che il servizio di generative design è disponibile per gli utenti di Netfabb, è stato infine possibile creare una strategia di fabbricazione additiva per produrre nuovi attrezzi.