Innovazione e Industria 4.0. Sono questi i temi su cui Federazione Anima ha puntato i riflettori nel corso dell’evento “Open to Innovation!” che ha visto coinvolti imprese, istituzioni ed enti, radunati al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci.

Nel suo intervento il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha assicurato che “il Piano Nazionale Industria 4.0 con i suoi incentivi non è una fiammata ma una strategia coerente. Serve un piano aperto e di lungo periodo. Voglio estendere il tempo di esecuzione.”

Le richieste al Governo

Federazione Anima, a tutela dell’industria meccanica italiana, ha avanzato quattro richieste al governo.

Alberto Caprari, presidente Anima/Confindustria

“Per primo chiediamo il prolungamento dell’iperammortamento, una misura che ha dato prova di essere stimolo forte per le aziende e di cui stiamo vedendo i benefici concreti, anche psicologico,” ha spiegato Alberto Caprari, presidente Anima/Confindustria.

La Federazione ha chiesto poi che venga attuata la Strategia Energetica Nazionale realizzando i provvedimenti attuativi utili a mantenere l’accordo di Parigi COP 21, al fine di promuovere le migliori tecnologie italiane.

Rimane urgente il controllo di mercato da effettuare tramite strumenti efficaci, per la tutela dei prodotti di qualità ed Marchio CE delle produzioni italiane originali.

In ultimo, la necessità di essere supportati da una miglior efficienza nella Pubblica Amministrazione per far risparmiare tempo ed energie alle aziende.

L’Industria 4.0 siamo noi

Secondo Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, le tecnologie digitali sono un driver fondamentale di crescita, la chiave per aumentare la produttività e, con questa, la competitività del paese.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria

“Industria 4.0 è una sfida che possiamo vincere, perché Industria 4.0 siamo noi,” ha aggiunto Boccia. “Le imprese italiane sanno interpretare la produzione con modalità sartoriali, sfruttando le potenzialità dei mercati di nicchia, caratteristiche in cui eccelliamo da sempre.”

Per questo, se saprà giocare bene le sue carte nella partita di Industria 4.0, l’Italia potrà diventare la boutique dell’industria del mondo, realizzando, in chiave industriale, prodotti sempre più personalizzati.

“I dati dimostrano che le imprese stanno rispondendo bene, stanno investendo per essere all’altezza della sfida,” ha proseguito Boccia. “Ora è vitale non depotenziare questo effetto: perciò è importante prorogare gli interventi selettivi, come ad esempio gli iperammortamenti: sono determinanti per completare il circolo virtuoso della crescita e rilanciare la competitività del paese.”