L’Industria 4.0 sta portando grande fermento sui mercati internazionali. La conferma giunge da MarketsandMarkets.

Secondo la società il valore di mercato dell’Analytics of Things passerà dai 7,19 miliardi di dollari del 2017 ai 27,78 del 2022, mettendo a segno una crescita media annua del ben 31%.

È quanto emerge dalla ricerca “Analytics of Things Market by Application (Energy Management, Predictive Maintenance & Asset Management, Inventory Management, Remote Monitoring), Component, Analytics Type, Deployment, Organization Size, & Vertical – Global Forecast to 2022”.

Manifatturiero e Cloud protagonisti

Il motore della crescita del mercato AoT è rappresentato dall’enorme incremento dei dati legati alla diffusione della tecnologia Internet of Things, che comporta la necessità di soluzioni analitiche avanzate per processi automatizzati.

Nel periodo in esame sarà il settore manifatturiero a rappresentare il maggiore mercato AoT: le aziende manifatturiere di settori quali macchine pesanti e industriali, Oil & Gas, trasporti e logistica stanno usando l’AoT per guadagnare un efficace utilizzo degli asset da remoto e per migliorare il ciclo di vita.

Nell’era dell’Industria 4.0 – sottolinea MarketsandMarkets – le società manifatturiere stanno adottando in modo sempre più rapido soluzioni di manutenzione predittiva, in modo particolare basate su Cloud (molto diffuse tra le Pmi).

I vantaggi dell’AoT

Le aziende manifatturiere hanno così la possibilità di monetizzare gli approfondimenti ottenuti dai dati generati dagli IoT. In questa direzione, l’AoT consente di innovare i processi produttivi; migliorare l’interoperabilità degli asset; collegare macchine, prodotti, computer, persone e risorse analitiche all’interno di un unico ecosistema.

A livello di aree, nel periodo analizzato l’America del Nord continuerà a dominare il mercato, grazie alla presenza di un grande numero di vendor AoT. Tuttavia, sarà la regione Asia Pacifica a evidenziare la maggiore crescita media annua.