Tracciare i medicinali attraverso i numeri seriali per consentire l’identificazione dei prodotti rubati o contraffatti.

IBI Lorenzini raccoglie il guanto di sfida lanciato contro il mercato della falsificazione dei prodotti farmaceutici, una delle più gravi minacce alla salute pubblica.

In anticipo sul regolamento Ue che entrerà in vigore dal 2019, l’azienda farmaceutica di Aprilia, guidata da Camilla Borghese Khevenhüller, adotta le contromisure digitali per ridurne i rischi.

È il software Pharma Suite di Rockwell Automation la “chiave” elettronica che garantirà sicurezza, controllo e trasparenza ai prodotti targati IBI.

Nuove regole per il controllo sui farmaci

Tutto il mondo farmaceutico europeo dovrà infatti fare presto i conti con la nuova sfida del Regolamento Ue 2011/62, che stabilisce le modalità di controllo sui farmaci per ridurre i rischi di contraffazione.

Le nuove disposizioni fanno parte di un percorso avviato nel 2013 nel mercato USA, quando l’allora presidente Barack Obama firmò il DSCSA (Drug Supply Chain Security Act).

Per far fronte a tali obiettivi è necessaria l’adozione di innovativi sistemi elettronici per identificare e tracciare in modo sicuro la prescrizione e la distribuzione dei medicinali, di qui la scelta di IBI.

Le virtù del sistema track-and-trace

Il sistema track-and-trace aumenta notevolmente la sicurezza del processo di produzione dei farmaci.

“Garantisce infatti una maggiore trasparenza e responsabilità nella produzione, migliora gli scambi logistici e consente l’identificazione dei prodotti rubati e contraffatti,” spiega Luca Pezzano, Direttore operativo IBI.

I numeri seriali sono fondamentali per gestire l’intero processo di distribuzione, garantendo una completa tracciabilità.

“Per questo motivo” conclude Pezzano “il numero seriale viene stampato su ogni unità di vendita, su ogni scatola che contiene le singole unità e su ogni pallet che a sua volta ospita le scatole”.