L’innovazione si conferma centrale per le strategie di sviluppo delle imprese che aderiscono alla Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche (Anie) di Confindustria.

Oltre l’80% segnala di aver realizzato o di prevedere di realizzare nel 2017 attività di innovazione e di queste il 65% indica investimenti in innovazione in crescita rispetto al 2016.

In particolare il 36% ha investito in Ricerca e Sviluppo, il 34% sul miglioramento dei processi aziendali e il 27% in acquisto di beni strumentali.

I benefici del Piano Industria 4.0

In considerazione del Piano Industria 4.0, le imprese ANIE riconoscono nell’attuazione del piano benefici al miglioramento del processo produttivo (32%), alla logistica e efficienza organizzativa (20%), al marketing e alle vendite ( 17%), alla creazione di servizi innovativi (16%) e all’upgrading dell’offerta (quasi il 15%).

A frenarne invece l’implementazione la scarsa conoscenza delle nuove tecnologie (28% delle aziende intervistate), il lento ritorno degli investimenti e la poca ricettività del mercato (22%), la mancanza di profili professionali adeguati (17%) e i rischi legati alla sicurezza dei dati (circa il 13%).

“ANIE appoggia il Piano Impresa 4.0 a sostegno dell’industria manifatturiera italiana – la seconda in Europa dopo la Germania – e affianca, con le migliori e più innovative tecnologie oggi disponibili sul mercato, le grandi imprese committenti nei loro ambiziosi piani di investimento” sottolinea Giuliano Busetto, presidente ANIE.

Fatturato, domanda estera e ordini positivi

Guardando ai dati di consuntivo, nel primo semestre 2017 il 56% delle imprese che hanno preso parte all’Osservatorio segnala una crescita del fatturato rispetto al secondo semestre del 2016. Di queste il 24% indica una crescita a doppia cifra.

Grazie al miglioramento dello scenario internazionale, nel primo semestre del 2017 si consolidano i segnali di riattivazione della domanda estera. Il 56% delle imprese ANIE segnala nel primo semestre del 2017 una crescita del fatturato estero nel confronto con il semestre precedente.

Indicazioni incoraggianti originano infine dall’analisi del portafoglio ordini.

“Dopo un 2016 caratterizzato da luci e ombre, nei primi mesi del 2017 sull’evoluzione dei settori ANIE si riflette positivamente il miglioramento del profilo congiunturale nei principali mercati di riferimento” ha commentato Giuliano Busetto, presidente ANIE.

Le stime per la chiusura dell’anno

Guardando alle stime relative all’anno 2017 nel suo complesso, le valutazioni delle imprese ANIE confermano un andamento di segno positivo (il 58% delle imprese stima una crescita del fatturato totale nel confronto con il 2016).

Il canale estero torna a evidenziare un ruolo trainante (nel 2017 si attende una crescita del fatturato estero per il 64% delle imprese).

Analizzando, infine, l’andamento dei mercati finali, ovvero i mercati verso cui sono rivolte le tecnologie ANIE, si conferma trainante il mercato Industria: oltre il 60% delle imprese che hanno preso parte all’indagine segnala in questo ambito un aumento della domanda nazionale.

Su questo dato certamente si riflette il riavvio degli investimenti in beni strumentali e, in particolare, nelle componenti più tecnologiche come quelle individuate dal Piano Industria 4.0.