Misurarsi con l’Industria 4.0 per il mondo del lavoro significa comprenderne le opportunità senza sottovalutarne alcune possibili ricadute critiche, dal momento che il quarto paradigma industriale per alcune attività si sostituisce all’uomo, trasformandone profondamente le relative mansioni.

Parte da qui l’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato intitolata “L’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale”, dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo per cause di lavoro.

Lo scenario italiano

L’Italia – si legge nell’indagine – affronta le novità con un mercato del lavoro nel quale, nonostante i recenti incrementi dell’occupazione segnalati dall’Istat, permangono dualismi e criticità.

Il quadro emerge chiaramente se paragonato allo scenario europeo. Il tasso di occupazione è tra i più bassi del continente, così come quello di disoccupazione tra i più alti, e soprattutto spicca la percentuale di inattivi.

La trasformazione di Industria 4.0 si innesta, nel nostro Paese, in uno scenario socioeconomico già polarizzato e nel quale quindi possono ulteriormente accentuarsi le tendenze ovunque presenti alla ulteriore polarizzazione delle competenze, dei redditi e dei territori.

I temi salienti

Il documento contiene perciò le grandi sfide che attendono soprattutto la responsabilità dei decisori pubblici.

I temi caldi riguardano il nuovo diritto del lavoro, il rapporto tra legge e contratto, il differenziale tra velocità dell’innovazione e dell’apprendimento, l’occupabilità nel nuovo mercato transizionale del lavoro, la prevenzione degli infortuni nel lavoro agile, la tutela dei tempi per gli affetti e il riposo nella connessione continua, i processi di urbanizzazione digitale, l’anticipo delle scelte di vita per la vitalità demografica, il nuovo welfare al tempo della discontinuità lavorativa.

Da qui concetti come il diritto all’apprendimento, all’equo compenso del lavoro, tanto dipendente quanto indipendente, o il diritto alla disconnessione.

L’obiettivo di istituzioni e parti sociali, ha dichiarato il Presidente della Commissione Maurizio Sacconi, deve essere quello di “offrire opportunità affinché ciascuna persona si faccia solida nella dimensione liquida del nuovo mercato del lavoro”.