Il mondo dell’RFID sta vivendo un periodo di profondi cambiamenti che lo stanno traghettando dal suo ambiente tradizionale, legato esclusivamente ad applicativi B2B, al mondo della persona e dell’Internet of Things.

In questo contesto di grande trasformazione, un player di riferimento come LAB-ID deve concentrarsi sempre di più sulla rapidità con cui riesce ad affrontare le sempre più complesse esigenze dei clienti, lavorando su soluzioni tailor-made e sulla massima qualità.

Uno standard di riferimento

Supportato dal software di simulazione HFSS di ANSYS, LAB-ID ha perciò deciso di trasformare il tradizionale processo basato sulla progettazione e prototipazione fisica in prototipazione virtuale.

“ANSYS HFSS rappresenta lo standard di riferimento per la simulazione dei campi elettromagnetici ad alta frequenza”, ha commentato Pasquale Dottorato, R&D Manager di LAB-ID.

Rivoluzionato il reparto R&D

La simulazione diviene così un alleato fondamentale per la progettazione: l’operatore può beneficiare di uno strumento in grado di amplificare le sue capacità di prospettiva e di previsione.

Grazie ad ANSYS HFSS infatti, è stato rivoluzionato completamente il reparto R&D che, per dar vita ai vari processi di progettazione, era costretto a impiegare una risorsa interna e a prevedere svariati passaggi di prototipazione fisica.

La simulazione ha inoltre permesso di sfruttare al meglio i notevoli investimenti su strumenti di verifica prototipale come analizzatori di rete, di spettro o di rilevazione integrata specifica per l’RFID come il Voyantic.

I vantaggi della simulazione

Oggi, per LAB-ID, il percorso che passa dall’ideazione alla realizzazione è diventato estremamente più efficiente e performante: l’azienda è divenuta anche proattiva nei confronti dei clienti, anticipando possibili esigenze e cogliendo nuove opportunità.

Inoltre, grazie al software di simulazione HFSS di ANSYS, i tempi di realizzazione dei prodotti hanno avuto una riduzione sostanziale del 50%.