Con la collaborazione di Confindustria Udine, è stato presentato anche in Friuli Venezia Giulia l’accordo triennale “Progettare il futuro” tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla quarta rivoluzione industriale.

La partnership mette a disposizione delle imprese del territorio 1,8 miliardi. Secondo Alberto Baban, presidente della Piccola Industria di Confindustria, “l’accordo con Intesa Sanpaolo punta a costruire un rapporto banca-impresa innovativo e capace di accompagnare le Pmi nella quarta rivoluzione industriale aiutandole a coglierne tutte le opportunità”.

“L’accordo” ha infatti confermato Stefano Baro, direttore generale Carifvg, “vuole aiutare le aziende a migliorare la loro capitalizzazione e a cogliere le grandi opportunità che la digitalizzazione e i nuovi scenari offerti dalla quarta rivoluzione industriale offrono.” 

L’economia del Friuli Venezia Giulia

Nel corso dell’incontro è stata presentata una ricerca della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo da cui è emerso che l’economia del Friuli Venezia Giulia può contare su una buona vocazione industriale ed un’ottima propensione alle esportazioni, superiore anche al dato medio del Nord-Est.

Nell’economia regionale, nel lungo periodo tra il 2008 e il 2016, la provincia di Udine si è distinta per le straordinarie performance conseguite sui mercati esteri in alcuni settori a medio-alta tecnologia: biomedicale, farmaceutica ed elettronica.

Le imprese della regione mostrano un grado di utilizzo delle tecnologie ICT in aumento e su buoni livelli: nel 2016 la diffusione della banda larga nelle imprese era pari al 92,4% (dall’82% del 2008) e la percentuale di quelle che acquista servizi di cloud computing è tra le più alte in Italia (anche se interessa ancora poco meno di un quarto delle imprese).

Inoltre la regione gode della presenza nel territorio di una buona dotazione di capitale umano e tecnologico: è la prima regione per laureati in materie scientifiche e tecnologiche (in fascia d’età 20-29 anni pari al 18,7 per mille vs 13,2 in Italia).

In Friuli Venezia Giulia è anche superiore alla media italiana il numero di addetti (ogni mille abitanti) impiegati in ricerca e sviluppo.

La regione presenta inoltre una brillante propensione a brevettare e, in ambito italiano, è preceduta solo dall’Emilia Romagna.