Come indicato dal Ministero delle Attività Produttive, il sistema di Product Lifecycle Management (PLM) è abilitante per l’Industria 4.0 e per la Fabbrica Digitale, che oggi vengono spesso citate come modello di riferimento per le aziende italiane che vogliono continuare a competere in futuro su un mercato sempre più esteso e in uno scenario di concorrenza a livello globale. Per questo motivo il sistema PLM è stato inserito nel piano nazionale Industria 4.0 con la possibilità per le aziende italiane che investono su beni e sistemi indicati esplicitamente nel decreto di beneficiare della possibilità di superammortamento o iperammortamento dei beni acquistati.

Collaborazione trasparente

Nelle aziende serve oggi una collaborazione più trasparente e basata su un accesso unico ai dati e documenti per tutti i dipartimenti aziendali: dalla progettazione che deve rendere disponibili i modelli e i disegni sempre aggiornati, all’industrializzazione, dalla produzione agli acquisti, che devono approvvigionare il materiale e i componenti necessari per produrre, dal marketing – che deve creare i manuali e preparare tutta l’informazione per il prodotto (o la commessa) sia per il web che per i clienti finali – al commerciale che riceve indicazioni dai clienti ad esempio su richieste di modifica. Senza dimenticare il postvendita, che può ricevere reclami e richieste di assistenza, la Qualità che deve tracciare il suo processo secondo gli standard della certificazione, gli eventuali Uffici Brevetti e Omologazioni, fino alla Direzione Generale che generalmente chiede ai vari dipartimenti lo stato di avanzamento dei lavori: tutto questo viene realizzato sul sistema PLM aziendale.

Sistema PLM in azienda

Enrico Borca e Alberto Giachetti di PRO.FILE
Da sx: Enrico Borca, Sales & Partner Manager PRO.FILE e Alberto Giachetti, Product Manager

In tutte le aziende manifatturiere e impiantistiche dovrebbe essere ormai chiaro che Industria 4.0 e la Fabbrica Digitale non possono prescindere dall’utilizzo quotidiano di un sistema PLM in azienda. In particolare il sistema PLM PRO.FILE, prodotto in Germania dall’azienda tedesca Procad e leader sul mercato tedesco nelle medie aziende manifatturiere (che viene distribuito e supportato in esclusiva sul mercato italiano dal Gruppo PRO.FILE Italia a partire dal 1999 e che conta oggi oltre 3.500 postazioni operative presso aziende manifatturiere e impiantistiche italiane nella maggior parte con sedi remote in Italia e all’estero), risponde bene alle esigenze delle aziende medio-grandi che vogliono prima di tutto realizzare un archivio comune (common repository) dei dati e dei file aziendali. Questo archivio comune viene definito “Product Data Backbone”, ossia colonna vertebrale dei dati e documenti aziendali di prodotto o di commessa, un archivio che fornisce agli utenti un accesso sicuro e controllato mediante PRO.FILE: dai codici di prodotto o di commessa ai file di progettazione, dai disegni ai documenti aziendali come fatture, manuali di prodotto o di impianto, data sheet, specifiche tecniche, richieste di modifica, certificazioni ed email collegate tra loro secondo una gestione documentale strutturata “DMStec” in struttura gerarchica in cui sia  il sistema PLM a garantire sia l’univocità che l’aggiornamento dei dati, oltre a gestirne le versioni ed i vari cicli di approvazione a seconda dei processi aziendali configurati.

PRO.FILE e aziende medio-gradi

PLM e tastieraLe aziende medie e medio-grandi richiedono un sistema di Product Lifecycle Management molto efficiente che permetta di avere i primi benefici dati dal suo utilizzo in un tempo di implementazione ridotto: nel caso di PRO.FILE si va mediamente dai tre ai quattro mesi per la prima implementazione, per poi proseguire con la gestione dei processi e dei progetti o delle commesse aziendali a step autoconsistenti secondo alcune “best practice” che definiamo come metodo “EASY.CON”. Per EASY.CON s’intende un metodo di facile configurazione, che prevede la formazione di un amministratore interno in modo che l’azienda diventi autonoma nel configurare “on-the-job” i miglioramenti richiesti da parte dei vari dipartimenti aziendali. Una volta organizzata correttamente la base comune dei dati e dei file aziendali, la gestione automatica dei modelli 3D, delle distinte base di ingegneria, la connessione bidirezionale con il sistema ERP e le procedure dei workflow di rilascio, si può implementare la gestione delle commesse e dei processi aziendali con l’assegnazione delle attività alle risorse e configurare un sistema di reportistica semplice e avanzato per avere visione istantanea e generale dell’intero andamento aziendale con dati analitici sempre aggiornati. Sul sistema PLM si possono anche organizzare i dati trasmessi in azienda dalle applicazioni di dispositivi IoT sui prodotti o sugli impianti, che restituiscano informazioni direttamente dal campo in modo di facilitarne la lettura e le interpretazioni per favorire il processo decisionale aziendale implementato sul sistema PLM.

PRO.CEED per gestire i processi

infografica PROOMIl sistema PLM PRO.FILE con il suo modulo specifico PRO.CEED per la gestione dei processi e i suoi pacchetti applicativi già preconfigurati quali la richiesta di modifica (ECM) e la gestione del progetto o della commessa (PM) per le aziende manifatturiere e impiantistiche, insieme al sistema di cloud sharing PROOM per la collaborazione con gli esterni (clienti e fornitori) – che rende i file disponibili anche sui dispositivi mobili, come tablet e smartphone, oltre alle repliche PRO.FILE per la gestione completa e performante delle sedi remote delle aziende – rappresentano l’offerta del Gruppo per le aziende italiane in ambito di Industria 4.0.

Ideale per aziende grandi e medio-grandi

Lo stand di PRO.FILE al MECSPE
Lo stand di PRO.FILE a Mecspe 2017

PRO.FILE continua ad avere un grande riscontro soprattutto presso le aziende medie e medio-grandi, grazie alle sue caratteristiche intrinseche quali, ad esempio, la gestione dei complessi dati provenienti dalla meccatronica, un problema oggi molto sentito dalle aziende, in quanto si tratta di un sistema “multi-CAD” che ha un’integrazione già sviluppata con tutti i principali sistemi CAD meccanici ed elettrici/elettronici presenti sul mercato e riesce a gestire in automatico la distinta base di ingegneria (Engineering BOM) sia con i codici articolo della progettazione meccanica che quelli della progettazione elettrica/elettronica per essere collegato in modo bidirezionale e standard con tutti i principali sistemi ERP presenti sul mercato. Altra caratteristica di PRO.FILE è la metodologia d’implementazione a step in linea con gli obiettivi aziendali di oggi, ossia con tempi brevi di messa in produzione del sistema e un conseguente breve ritorno dell’investimento (ROI) di circa un anno e mezzo, ma soprattutto grazie ad un TCO (costo totale del sistema nel tempo), indicatore sempre più utilizzato dalle aziende per comparare il costo dell’investimento tra diverse soluzioni informatiche. Questo include – oltre all’acquisto delle licenze – i servizi di manutenzione e supporto, le attività d’implementazione, di formazione degli utenti, di aggiornamento alle nuove versioni sia del PLM stesso che degli altri applicativi integrati (come ad esempio il pacchetto Microsoft Office e i vari sistemi di progettazione CAD e dell’amministrazione del sistema) su un arco di tempo pluriennale, di solito a 3 e 5 anni. Nel caso di PRO.FILE questo lasso di tempo risulta decisamente inferiore anche a sistemi PLM concorrenti che hanno un costo di licenze inferiore, ma a un costo decisamente superiore per quanto riguarda le altre voci, in particolare sui seguenti servizi: prima implementazione del sistema, amministrazione interna, modifiche successive al primo rilascio e aggiornamenti alle nuove versioni del PLM.