La Lombardia è riuscita nel 2017 a riagganciare la ripresa in corso in Europa. È quanto emerge dai dati diffusi da Confindustria Lombardia e Unioncamere Lombardia.

La media annua di tutti i principali indicatori è infatti più che positiva: produzione +3,7%, fatturato +5,6%, ordini interni +5,2%, ordini esteri +7,5%, CIG al 7,2%. Ancor più significativa, per Confindustria Lombardia, è l’omogeneità di tale crescita: tutte le province hanno avuto una produzione media positiva, così come i settori industriali.

Inoltre, l’indice della produzione regionale è arrivato a quota 109,7, quasi 11 punti in più rispetto alla media nazionale, e, soprattutto, prossimo alla soglia (113,2) toccata a nel 2007.

“Come emerge chiaramente dallo studio questa crescita sostenuta è stata determinata da due fattori in particolare: export e investimenti in Industria 4.0, che hanno avuto poi riflessi sul fatturato delle imprese,” ha spiegato il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

Il settore manifatturiero ha insomma recepito positivamente lo stimolo fornito dal Piano nazionale su Industria 4.0.

È tutto il rinnovamento legato all’Industria 4.0 a trainare questa crescita e le nostre imprese si sono fatte trovare pronte,” ha infatti proseguito Bonometti. “A confermarlo sono anche i dati presentati oggi relativi agli investimenti: il 64% delle imprese lombarde ha fatto investimenti nel 2017: 91,6% in macchinari, 62,5% in informatica”.

Per quanto riguarda l’occupazione, Bonometti ha sottolineato che “le imprese hanno bisogno di competenze di medio-alto livello, siano esse fornite da laureati o da tecnici, a seconda del livello delle mansioni: vanno valorizzati gli Its, gli Istituti tecnici superiori e le lauree industriali manifatturiere legate proprio a queste scuole.”