Diffondere informazioni chiarificatrici su caratteristiche e applicabilità della tecnologia RFID in ambito industriale è la missione del WG RFID di ANIE Automazione, che raggruppa le principali aziende fornitrici.

Questa tecnologia può senz’altro dare un grande contributo nell’affrontare le sfide rilevanti dei prossimi anni: dalla produzione di massa alla personalizzazione di massa, dalle economie di scala alle unità localizzate e flessibili, dalla produzione su ordine con stoccaggio delle scorte alla produzione dinamica e flessibile.

I vantaggi della tecnologia RFID

Una produzione decentrata e in rete con “intelligenza integrata” può funzionare solo con un elevato volume costante di informazioni, lungo l’intera catena di approvvigionamento e con i relativi oggetti. L’implementazione di questo concetto all’interno di un impianto di produzione, significa dover elaborare una grande quantità di dati dei sensori, ma anche eseguire attività di identificazione.

La tecnologia RFID ha il vantaggio, rispetto ad altre tecnologie, che le informazioni possono essere sia lette che scritte. Da un lato ciò permette un controllo decentrato, flessibile e perfettamente adattabile dei processi e dall’altro apre nuove opportunità di valutazione e regolazione dei processi, in base a dati completi di identificazione.

Industria 4.0 rappresenta il volano che traina la standardizzazione di hardware e software che permette alle aziende manifatturiere di ottenere risparmio dei costi, maggiore sicurezza, duttilità. L’RFID in questo contesto si pone come una tecnologia importante e pervasiva, e proprio il 2017 ha visto un rafforzamento di questo trend.

RFID e agevolazioni

Tra i beni dell’Allegato A che rendono o contribuiscono a rendere l’investimento iperammortizzabile, rientrano le tecnologie di identificazione automatica in radiofrequenza: RFID – Radio Frequency Identification, ovvero sistemi intelligenti e connessi per la marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti.

Nella categoria “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”, la tecnologia RFID figura tra:

· le “macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio, RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici)”;

· i “dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti”.

In questi casi l’investimento è “4.0 ready” e quindi iperammortizzabile se il bene nuovo o il sistema ammodernato rispetta le seguenti caratteristiche obbligatorie:

1- controllo per mezzo di CNC e/o PLC;

2- interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;

3- integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

4- interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;

5- rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Deve, inoltre, essere dotato di almeno due tra le seguenti caratteristiche:

a- sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

b- monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

c- caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo.

Nella categoria “sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità”, la tecnologia RFID figura come bene direttamente iperammortizzabile all’interno della voce “sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti”. In questo caso, ai fini dell’iperammortamento il bene deve rispettare il requisito dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica o alla rete di fornitura.