La riorganizzazione strategica e la trasformazione strutturale portano nuovo slancio a Bosch Rexroth.

Nel bilancio dello scorso anno la società ha registrato un aumento del fatturato del 10,4% pari a 5,5 miliardi di euro. Nel 2017 il volume di ordinativi è cresciuto di oltre il 27% e una forte crescita si è confermata anche nei primi mesi di quest’anno.

Viva la differenza… tecnologica

Nell’ambito della propria strategia di crescita, Bosch Rexroth punta innanzitutto su differenziazione tecnologica, sinergie – nel mercato e all’interno del Gruppo Bosch – e attenzione alle tendenze del futuro; fra questi ultimi, in particolare, soluzioni su base software, automatizzate e integrate.

In tale modo, oltre alla tradizionale forza nell’oleodinamica, soprattutto nelle applicazioni mobili, Bosch Rexroth si posiziona come fornitore di soluzioni Industria 4.0 per la fabbrica del futuro.

La fabbrica del futuro

Grazie a tecnologie di produzione integrate per applicazioni Industria 4.0, Bosch Rexroth va a occupare un importante settore nel mercato del futuro.

“Tuttavia”, ha rimarcato il Presidente del Consiglio d’Amministrazione Rolf Najork a commento del bilancio 2017, “dobbiamo pensare in modo ancora più radicale: le aziende del settore produttivo richiedono ancora più flessibilità e velocità. Nella nostra visione di fabbrica del futuro prevede che il parco macchine sappia costantemente riconfigurarsi con grande versatilità in base agli ordinativi.”

La fabbrica totalmente integrata, che Bosch Rexroth propone, prevede un ambiente intelligente, i cui gli unici elementi fissi saranno le pareti, il pavimento e i soffitti.

Tutto il resto si muoverà liberamente e la produzione si adatterà e si organizzerà in maniera autonoma e flessibile, dalla produzione del singolo pezzo, sino a quella di grande serie: le macchine entreranno o usciranno in base alle necessità, le linee di montaggio si espanderanno o si ridurranno e i robot da trasporto a marcia autonoma forniranno ai collaboratori i componenti necessari.

I robot lavoreranno fianco a fianco con i colleghi umani, assumendone le attività più monotone, faticose o pericolose; la rete mobile superveloce 5G consentirà di scambiare informazioni in tempo reale e l’intelligenza artificiale migliorerà la qualità dei prodotti, riconoscendo tempestivamente eventuali errori.

Consolidare le competenze nella robotica

Nell’ottica dell’attenzione ai trend del futuro, Bosch Rexroth sta estendendo ulteriormente le proprie competenze nel settore della robotica; con il robot collaborativo APAS assistant, ad esempio, l’azienda espande il proprio portfolio di assistenti automatici alla produzione.

Inoltre, Bosch Rexroth si rafforza con due startup, sorte all’interno dalla piattaforma per startup Grow di Bosch.

Intralogistic Robotics sviluppa software per l’integrazione e l’automazione del trasporto di materiali. “In tale modo, i nostri clienti possono offrire soluzioni per la fabbrica del futuro che coprono l’intera catena di valore aggiunto”, come ha spiegato Najork.

Deepfield Robotics, invece, sviluppa macchine integrate e autonome per l’agricoltura sostenibile, in grado di ridurre il consumo di pesticidi e acqua, ad esempio rilevando le piante infestanti mediante videocamere intelligenti e rimuovendole senza impiego di anticrittogamici.

Grow è l’incubatore interno al mondo Bosch, la “casa” delle startup che sviluppano nuove attività in nuovi ambiti di mercato.