ll settore del retail si caratterizza da sempre per un mix di tradizione e innovazione e sta vivendo oggi una fase di profonda trasformazione, condizionata da diversi fattori. Lo studio “Retail del futuro: tra tradizione e innovazione”, pubblicato dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel retail affronta il tema dando una visione complessiva del settore nel prossimo futuro.

Un mix tra fattori esterni ed interni condiziona fortemente l’andamento del settore, a partire, ad esempio, dall’eCommerce, fenomeno maggiormente responsabile dell’aumento dei consumi nell’ultimo anno.

É però il binomio fattore costo/competenze a frenare maggiormente l’adozione di sistemi tecnologici innovativi. Costi elevati, ma soprattutto la mancanza di competenze aziendali realmente capaci di facilitare la diffusione di una cultura votata all’innovazione, sono i fattori frenanti soprattutto per i medio-piccoli.

L’evoluzione soffre ancora, infatti, di un significativo problema di approccio degli stessi retailer all’adozione di tecnologia. Il 65% dei grandi non ha mai messo in atto una chiara strategia d’innovazione digitale in risposta ai cambiamenti che il mercato e la società stanno vivendo, vedi la digitalizzazione del consumatore, la complessità crescente dei processi e la forte competizione delle “Dot Com”. Altrettanto significativo il fatto che, però, all’interno dello stesso bacino di grandi retailer, 3 su 4 dichiari di avere l’intenzione di cambiare la situazione e stia già definendo una strategia.

Salire sul treno della digital transformation può concretamente abbattere la criticità legata al binomio costi/competenze nel retail. Checkpoint Systems investe da sempre nel sensibilizzare il settore sulla necessità di adottare una nuova strategia di innovazione tecnologica. Ciò che intendiamo fare tramite la nostra rete di Customer Experience Center, è esattamente diffondere la cultura dell’innovazione per educare, abbattere timori e reticenze, supportare il settore nelle scelte in termini di investimenti in tecnologia in grado di migliorare concretamente processi aziendali e, di conseguenza, l’offerta all’utente finale in termini di servizi e customer experience.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in atto un progetto mirato a supportare le imprese con una serie di benefici fiscali, prevedendo un piano di Iper e Super Ammortamento. Parliamo anche di questo nei nostri Customer Experience Center, in cui schieriamo un team di esperti di tecnologia e mettiamo in contatto le aziende con realtà simili, che hanno già riscontrato nei propri ambiti reali benefici, per far emergere attraverso le loro testimonianze concrete la fattibilità della trasformazione dei processi ed il ritorno di investimento.

Molti top retailer stanno infatti già adottando, secondo i dati della ricerca, una serie di innovazioni digitali, soprattutto a supporto dell’omnicanalità, sia nel back-end che nel front-end.

Il 95% dei retailer italiani è oggi presente sia online che su mobile. Se il 91% dei top retailer ha già investito nel 2017 in innovazione digitale nel back-end, un altro 73% è intenzionato ad investire nel 2018.

Il dato che confuta l’attenzione crescente per l’omnicanalità si fa ancora più interessante, se parliamo di adozione dell’innovazione a livello del front-end. La percentuale sale infatti al 99% per l’online e al 95% per il mobile – con ben l’84% dei top retailer propenso ad investire nel 2018.

Tali dati confermano che l’omnicanalità è ormai un must per le aziende del settore. La sfida per il retail nel prossimo futuro sarà senz’altro quella di offrire una customer experience efficace ed appagante e le aziende italiane saranno in grado di vincerla se sapranno cogliere le opportunità che le Istituzioni e la tecnologia stessa già forniscono.

Noi di Checkpoint intendiamo continuare a supportare le aziende ad emergere con successo, in tutti i rispettivi mercati.