Si apre tra una settimana la terza edizione di Technology Hub, la manifestazione milanese B2B che esplora, raccoglie ed integra gli scenari tecnologici connessi alle nuove esigenze di produzione e lavoro.

Tra gli espositori, per il secondo anno di fila, ci sarà Universal Robots, protagonista nel settore della robotica collaborativa. Tecnologia che siede di diritto al “tavolo dell’innovazione” che sarà apparecchiato dal 17 al 19 maggio presso il MiCo – Fiera Milano City.

Alcuni esempi di come sia possibile applicare i cobot UR saranno visibili presso lo stand aziendale e presso l’area “Robotica Collaborativa e Industria 4.0”, rispettivamente negli spazi C35 e C36.

Presso lo stand sarà possibile letteralmente “toccare con mano” l’intera gamma dei cobot – UR3, UR5, UR10 – con i quali interagire per “misurarne” le prestazioni ed una serie di applicazioni realizzate dal distributore ufficiale Alumotion.

L’azienda partner integrerà un UR10 con un sistema di visione 3D in un’applicazione di bin picking, e un UR5 per la simulazione di un asservimento macchine utensili. Questa seconda applicazione metterà chiaramente in mostra le safety native dei robot collaborativi UR, potenziate da un tool – progettato proprio da Alumotion e disponibile su UR+ – che estende il tasso di collaborazione dell’applicazione.

Il tool emette segnali luminosi e sonori e, attraverso uno specifico pulsante, consente la presa punti manuale senza l’uso del teach pendant, facilitando la creazione di traiettorie personalizzate. L’applicazione sarà inoltre integrata da un sistema MES in cloud per la raccolta dati di produzione in tempo reale.

Nell’area “Robotica Collaborativa e Industria 4.0” sarà inoltre allestita una demo che prevede la realizzazione, verifica e imballaggio di un assieme composto da un dado esagonale con un foro nel quale viene alloggiato un inserto realizzato con stampante 3D. L’obiettivo è dimostrare come la variabilità di un flusso produttivo non sia un problema.

A livello di ciclo di lavoro saranno 3 i cobot UR5 impegnati, a cui si aggiunge il supporto di un AGV MIR – Mobile Industrial Robots. Il primo cobot preleverà l’inserto stampato 3D e lo porterà sotto un sistema di marcatura laser tenendolo in pinza. La marcatrice, a quel punto, invierà un flusso di informazioni all’operatore su come fare la verifica di montaggio e l’imballaggio.

Dopo la fase di marcatura sarà un altro cobot a posizionare gli inserti in un contenitore presente sull’AGV MIR che li condurrà alla stazione successiva in cui l’operatore monterà la parte stampata 3D all’interno del dado stoccato su un pallet. L’operatore sarà guidato con procedura “smart tag” eseguita dalla marcatrice grazie alla quale saranno fornite istruzioni su uno schermo in funzione della parte montata.

A seguire ci sarà anche una fase di test in cui l’assemblato dado–inserto sarà posizionato dall’ultimo degli UR5 impegnati sotto la macchina di misura che ne verificherà il corretto montaggio in tolleranza.