Come percepiscono le piccole e medie imprese italiane i fenomeni della digital transformation? Quali sono le tecnologie e le figure professionali ritenute fondamentali per il proprio sviluppo innovativo? E soprattutto: quanto sono consapevoli delle tendenze e delle possibilità di miglioramento?

Per approfondire questi e altri temi Talent Garden ha realizzato con gli studenti della seconda edizione del Master in “Digital Transformation per il Made in Italy” una survey online. La ricerca ha visto la collaborazione di Cisco Italia e Intesa Sanpaolo, più il supporto di Enel.

Sono oltre 500 le aziende che hanno risposto: la grande maggioranza (70%) ha meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 10 milioni di euro. Fra queste, il 70% lavora in settori strategici come sales, marketing e innovation.

Rivoluzione globale

Per la maggior parte delle PMI che hanno risposto alla survey si tratta di un fenomeno che riguarda il cambiamento dei modelli di business, organizzazione e produzione ma anche come sviluppo di una strategia digitale.

In molti colgono la sua associazione con un fondamentale processo di innovazione tecnologica che accompagna la crescita e ben il 62% degli intervistati è consapevole che la Digital Transformation rappresenta un vantaggio soprattutto dal punto di vista competitivo.

Non solo marketing

Le aree di business più impattate dalla Digital Transformation sono quelle legate principalmente al marketing, al customer care e alla ricerca e sviluppo.

Manca però una maggiore consapevolezza sul fatto che la Digital Transformation non va limitata all’ambito della comunicazione e della promozione aziendale ma comporta cambiamenti strategici e operativi globali che riguardano anche organizzazione produttiva e risorse umane.

Assumete professionisti digitali!

Nei prossimi tre anni le aziende puntano ad assumere figure legate alle strategie digitali, ovvero Digital Marketing Specialist, Data Analyst e Digital o Technology Officer, una tendenza che conferma quello degli anni precedenti.

Resta alto anche l’interesse verso figure come UX e UI Designer, segnale di un’attenzione sempre maggiore nei confronti delle esperienze che gli utenti vivono interfacciandosi con i prodotti o servizi.

Gli investimenti del futuro

Si confermano molto utilizzati il Cloud, il CRM e i sistemi di messaggistica. Prospettive interessanti si aprono anche per l’Internet of Things e il Machine Learning. Minore invece l’impatto di innovazioni molto avanzate come la robotica o le nanotecnologie.

È interessante notare come siano le imprese di costituzione più giovane a dedicare una percentuale più alta del loro fatturato alla trasformazione digitale.

L’obiettivo è la formazione continua

Anche se la formazione viene riconosciuta come un valore fondamentale per la maggior parte delle PMI intervistate (il 54%), sono molto poche quelle che la portano avanti con costanza.

Un gran numero di realtà si accontenta di webinar e workshop interni diluiti più volte all’anno, mentre l’obiettivo primario è quello di aumentare la formazione continua per una crescita più costante e omogenea.