Misurare l’efficienza dei flussi di lavoro può risultare a volte complicato. Nelle fabbriche, nei magazzini e negli impianti, può essere difficile sapere se i lavoratori si trovano o meno al posto giusto, come si spostano le risorse da una macchina all’altra e se le deviazioni dalle procedure o i colli di bottiglia incidano negativamente sull’efficienza dell’intero processo di produzione.

Per ovviare a questo problema EIT Digital lancia DigiFlow, una nuova attività di innovazione della linea d’azione sulla Digital Industry, destinata ad aiutare le imprese a comprendere e ottimizzare meglio i flussi di lavoro industriali.

Dei sensori installati negli impianti dei clienti monitoreranno in tempo reale la posizione dei lavoratori e dei beni in officina. Invece di utilizzare una piattaforma cloud esterna, i dati verranno elaborati “ai margini” della rete, attraverso una piattaforma flessibile di fog computing fornita dalla Fondazione Bruno Kessler, e tramite un’applicazione di localizzazione indoor fornita dal partner dell’attività, ThinkInside.

Le informazioni raccolte saranno poi messe a confronto con i modelli di flusso di lavoro progettati da un altro partner di DigiFlow, l’Università di Edimburgo, al fine di migliorare l’efficienza dei processi e supportare i responsabili degli impianti nel processo decisionale.

“Abbiamo adottato il fog computing, un’evoluzione del cloud computing, per raccogliere e analizzare i dati, per tre motivi principali”, afferma Domenico Siracusa, responsabile dell’unità di ricerca RiSING (Robust and Secure Distributed Computing) di FBK. “In primo luogo, il volume di dati prodotti dalle grandi industrie può essere enorme, per cui il filtraggio e l’analisi “at the edge” possono contribuire a ridurre il consumo di larghezza di banda e i ritardi di elaborazione. In secondo luogo, un alto volume di connettività potrebbe presentare costi eccessivi per le PMI che utilizzano applicazioni che scambiano dati con servizi sul cloud. Infine, alcuni di questi dati potrebbero essere sensibili e le aziende preferiscono che non vengano trattati esternamente”.

Un’installazione pilota del sistema DigiFlow verrà approntata quest’estate negli impianti del primo cliente, un’azienda attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti di scrittura.

Entro la fine dell’anno verrà ufficialmente lanciata una prima versione del prodotto. L’azienda italiana Reply Santer, che è il business champion dell’iniziativa, commercializzerà la soluzione, consentendo a sempre più aziende di sentire il polso delle proprie fabbriche.