Il comparto della filiera automotive fattura 46,5 miliardi di euro (+6,9% rispetto all’anno precedente), confermando la capacità del manifatturiero italiano, trainato soprattutto dall’export (+7,8% nei primi sei mesi del 2018) e dagli investimenti in Industria 4.0, di stare al passo con l’evoluzione del settore.

Lo rileva l’ultimo Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, realizzato dalla Camera di Commercio di Torino, da ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica – e dal Center for Automotive and Mobility Innovation (CAMI) del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Una crescita che si muove in sintonia con la sensibilità degli imprenditori italiani sul tema degli investimenti in innovazione, confermata anche dalla classifica “Global Competitiveness Index 4.0” del World Economic Forum, che posiziona l’Italia al 22° posto su 140 Paesi per capacità di innovazione.

L’eccellenza italiana protagonista

In vista della prossima edizione di MECSPE (Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo 2019), Senaf ha deciso di raccontare l’eccellenza italiana nell’adesione al 4.0 partendo proprio dall’automotive e dalle testimonianze di alcuni imprenditori.

Sono infatti numerose le aziende del manifatturiero made in Italy che hanno avviato, in risposta agli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0, delle fasi di studio volte e verificare i potenziali benefici dell’introduzione delle tecnologiche abilitanti, investendo di fatto sull’adozione dell’ICT, sul potenziamento dell’innovazione nelle industrie e sull’implementazione di nuovi modelli di business nelle imprese.

Un impianto interamente 4.0

Tra queste CECOMP SpA, socio dell’ANFIA – Associazione Italiana Industria Automobilistica – che si è affermata nel panorama mondiale tra i leader del settore per la realizzazione di modelli di stile, show car e prototipi.

Con solide radici nel territorio torinese, distretto per antonomasia del design italiano applicato al mondo dell’auto, e con oltre quarant’anni di esperienza, il gruppo è una concreta testimonianza di eccellenza italiana, innovazione tecnologica e creatività dell’industria 4.0. In un periodo di trasformazione così importante per l’industria manifatturiera, la CECOMP ha saputo abbracciare a pieno la quarta rivoluzione industriale, integrando il know-how ed i processi già in uso con le nuove soluzioni tecnologiche a disposizione e implementando importanti applicazioni di robotica.

Ne è un esempio lo stabilimento di Piobesi Torinese, un impianto inaugurato nel 2017, dedicato alla lavorazione di componenti in alluminio, e interamente realizzato in una logica 4.0, dove interconnessione, automazione e tracciabilità dei prodotti in tempo reale garantiscono elevati standard di qualità, riduzione dei tempi di produzione e del rischio di errore nei processi e, quindi, un incremento complessivo della produttività.

Per competere a livello mondiale, il percorso scelto dalla società è quello della Smart Factory, che ha permesso crescita, affidabilità e maggiore credibilità sui mercati internazionali, nonché un consistente incremento della forza lavoro. Resta centrale, infatti, nel percorso di crescita del gruppo, la valorizzazione delle risorse umane, attraverso la riqualificazione delle competenze e l’integrazione di nuove figure professionali adeguate al processo di trasformazione digitale.

Produttività alle stelle

Un altro caso virtuoso di azienda manifatturiera italiana che opera nel settore automotive e che sta ragionando nell’ottica della Fabbrica Digitale è la Produform, società nata nel 1998 e specializzata nello sviluppo prodotto di articoli in plastica e metallo attraverso la prototipazione rapida, la realizzazione rapida di piccole serie e di stampi pilota per prodotti sperimentali.

L’azienda utilizza le più avanzate tecnologie esistenti sul mercato per seguire il progetto in ogni fase e, recentemente, ha introdotto come novità di Industry 4.0 le tecnologie di tornitura CNC e costruzione di tasselli stampo a canale conformato SLM.

Grazie agli investimenti in innovazione, Produform ha registrato un incremento della produttività fino al 40% circa, una riduzione dei pezzi non conformi, una diminuzione dei difetti estetici dei particolari stampati e la completa digitalizzazione del processo produttivo integrato in Industria 4.0.

Una vita da pioniere

Infine, un altro esempio eccellente di impresa pronta ad abbracciare il modello 4.0 è la Skorpion Engineering, che nasce negli anni 2000 come pioniera dell’utilizzo delle tecnologie additive, e che nel corso degli anni si è affermata come un partner affidabile per trasformare qualsiasi progetto di design in prodotto, grazie ad una consolidata esperienza nella progettazione e realizzazione di prototipi e pre-serie d’eccellenza, e alla combinazione di innovative tecnologie di additive manufacturing con le tradizionali tecniche di prototipazione.

L’additive manufacturing permette di evitare le scorte di magazzino e produrre pezzi sostitutivi, solo quando serve, in tempi molto rapidi. SLA, SLS, DMLS, FDM e Objet sono alcune delle tecnologie di prototipazione rapida impiegate da Skorpion Engineering per i progetti innovativi realizzati in collaborazione con le case automobilistiche internazionali.

Appuntamento con l’innovazione

Storie di impresa e di un percorso verso il cambiamento che culmineranno il prossimo marzo a MECSPE, da 18 edizioni il più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera.

Grazie alla sinergia dei 12 saloni tematici, che offrono al visitatore una panoramica completa su materiali, macchine e tecnologie innovative, e alle iniziative uniche come la Fabbrica Digitale 4.0, vero e proprio cuore mostra per vedere dal vivo la fabbrica interconnessa e il ruolo determinante delle tecnologie di produzione 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi, la manifestazione rappresenta la via italiana per l’industria 4.0.

Inoltre, il Salone Fabbrica Digitale (Pad. 6), si occuperà delle tematiche relative alla fabbrica del futuro e ai prodotti intelligenti in grado di ridurre tempi e costi di produzione, accelerando la velocità di risposta dei processi: dall’informatica, alla Sensoristica industriale, dal Cloud Manufacturing, alle Tecnologie di identificazione automatica (RFID – NFC Near Field Communication), fino ai Software e alle macchine capaci di comunicare in wireless attraverso l’IoT, l’Internet delle cose.