Il gap da colmare non è solo quello tra storia e tradizione vs tecnologia e innovazione, ma anche tra le competenze che servono realmente in azienda e i talenti disponibili sul mercato.

Di questo gap si è parlato in occasione dell’evento annuale “Mind The Gap” organizzato da Rold, pmi meccatronica attiva nel settore della componentistica per elettrodomestici e da oltre cinquant’anni un punto di riferimento a livello internazionale.

Evento al quale hanno collaborato – con Rold – anche aziende come Abb, Microsoft e JoinPad, portando la propria esperienza e le proprie tecnologie all’avanguardia. Tutti sono stati accompagnati dalla musica “live” del gruppo “Musica da Ripostiglio”

Rold 2018: si parla di innovazione

L’appuntamento con Rold, tenutosi alla fine dello scorso ottobre, divenuto ormai annuale per l’azienda, è stato un incontro aperto al mondo industriale e accademico, istituzionale e sociale, per riflettere sui temi più attuali del progresso.

“Mind The Gap: Uomo, Tecnologia, Impegno” ha portato di fronte a un pubblico di più di 400 persone – tra cui i collaboratori dell’azienda – le testimonianze dell’evoluzione digitale e delle connessioni con l’individuo, sia nel mondo del lavoro sia nella vita personale.

L’evento si è tenuto Studio 2 dell’Arexpo di Milano e la scelta non è stata casuale, visto che Mind (Milano INnovation District) è il luogo dove sta nascendo il nuovo parco scientifico tecnologico, che unisce università e imprese con collaborazioni importanti tra enti pubblici e privati. Si tratta di un ecosistema di innovazione, un catalizzatore di opportunità per la crescita socio-economica del Paese. Insomma, è una vera e propria città nella città che guarda al futuro con una visione che coniuga l’aspetto scientifico, accademico e di cura dell’ambiente.

Servono competenze specifiche

Ha inaugurato la serata il presidente di Rold Laura Rocchitelli, condotta dal caporedattore di RTL 102.5 Fulvio Giuliani. Insieme hanno dialogato con Marco Bentivogli, segretario di FIM-CISL, e Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, sugli aspetti più rilevanti in tema lavoro e sulla necessità di sviluppo di competenze specifiche da parte dei nuovi addetti dell’industria 4.0. Si sono soffermati sull’approfondimento sull’innovazione e sullo sviluppo di nuove tecnologie che potranno rendere sempre più auspicabile la collaborazione tra le aziende.

A seguire, il presidente di Arexpo Giovanni Azzone ha illustrato il progetto dell’area Expo del futuro, una piccola cittadella innovativa dove uomo e tecnologia vivranno in sintonia, nel pieno rispetto ambientale. Diventerà un centro di ricerca e sviluppo, un punto di riferimento a livello mondiale, all’avanguardia per infrastrutture e attrezzature, che permetterà a tutto il territorio circostante e in generale al Paese di velocizzare e migliorare il processo di crescita economico.

L’editorialista e scrittore Davide Giacalone ha invitato a una riflessione con dati generali sull’andamento economico italiano, tra passato e presente con un divertente excursus sui consumi legati a neonati e animali domestici; uno storytelling in cui non è mancato uno stimolo a far prevalere l’italianità “positiva” anche nei momenti difficili.

Il ruolo della tecnologia

La tecnologia, le sue connotazioni e implicazioni hanno alimentato lo scambio di opinioni tra Paolo Barbatelli, Chief INnovation Officer Rold, Danilo Moresco, Hub BU Manager e Power Generation & Water Southern Europe Abb, e Mattia De Rosa, Cloud and Enterprise Business Group Lead Microsoft.

Il “gap” può essere mitigato o colmato grazie alla collaborazione tra aziende medio-piccole e multinazionali, connettendo uomo e tecnologia in modo efficace, soddisfacendo l’esigenza e la necessità di condividere le proprie informazioni per sviluppare nuove soluzioni che permettono di innovare e rinnovarsi.

Patrick Djivas, musicista e bassista della gloriosa PFM, ha portato l’arte sonora al centro dell’attenzione. “Ma per crescere e migliorare bisogna essere sempre disposti a imparare, senza mai porsi dei limiti. Lavoro e fatica sono imprescindibili per la realizzazione di un’idea”.

Un mito del panorama sportivo italiano ha concluso la serata: Valentina Vezzali, la nostra campionessa olimpica di scherma più medagliata di sempre, accolta con grande entusiasmo dai presenti. Vezzali ha descritto le sue imprese e le nuove sfide con aneddoti e storie, spiegando quanto sia importante inseguire i propri sogni con determinazione e focus sul risultato, senza farsi influenzare da fattori esterni.

Rold, un protagonista che sa mettersi in gioco

“Siamo orgogliosi della nostra azienda e del ruolo importante che, come esponenti del settore meccatronico/metalmeccanico, ricopriamo per il nostro Paese”, ha detto la presidente. “Dobbiamo attrezzarci già oggi per il futuro, e aiutare i clienti a fare altrettanto, per non restare al margine, come imprenditori e come nazione”.

Le persone, e il rapporto tra e con le persone, sono il punto di partenza”, ha aggiunto. “Così come lo è l’apertura al mondo accademico e scolastico superiore, per ogni scambio e contaminazione di competenze”.

Ed è così che Rold vuole rendersi sempre più protagonista assoluta nel processo di innovazione portato da IoT e nella digitalizzazione delle aziende italiane: anche e soprattutto attraverso la ricerca di nuovi talenti da formare.

Per questo Rold investe costantemente in ricerca e sviluppo e punta fortemente sulla valorizzazione dei propri collaboratori. Questo spirito ha portato Rold a creare un network di partner con tecnologie all’avanguardia con i quali condivide best practice, informazioni e soluzioni volti al miglioramento o alla realizzazione di nuovi componenti.

Grazie alle persone che ruotano intorno all’azienda (collaboratori, partner, istituzioni, università) il gap può diventare sempre più un’opportunità. A patto che non ci si dimentichi di mettersi sempre e costantemente in gioco.