Hanno lavorato insieme, fianco a fianco, sui banchi dell’Università di Urbino studenti e manager del Gruppo Beretta, in occasione della quindicesima edizione del “Beretta Managers Day”. Per la prima volta quest’anno, la giornata di formazione dei manager del gruppo alimentare si è svolta all’università.

L’incontro, dal titolo eloquente “Il sapere che incontra il saper fare”, ha affrontato temi cari all’azienda sia in forma teorica la mattina, sia in forma pratica il pomeriggio con workshop esperienziali. Il Gruppo ha voluto coinvolgere più dipartimenti dell’ateneo per trasmettere la volontà di sviluppare una trasversalità di competenze e argomenti, dimostrando interesse a dialogare con le nuove generazioni.

Il valore di incontrare le nuove generazioni

«Siamo realmente soddisfatti dell’esito della giornata all’Università di Urbino: abbiamo avuto la possibilità, non banale, di incontrare tanti giovani svegli e volenterosi e di instaurare un confronto diretto e utile per entrambe le parti. Il loro interesse era tangibile e di questo siamo veramente orgogliosi.

Gli studenti hanno lavorato benissimo insieme, mostrandosi molto attenti ed entusiasti, motivo per cui siamo riusciti a collaborare attivamente durante i workshop, abbattendo qualsiasi tipo di barriera. È stato quasi come lavorare con dei colleghi», commenta Marco Riva, direttore Affari Generali di Fratelli Beretta, che ha organizzato la giornata.

In stile Ted Talk, la mattina manager e docenti si sono confrontati su team, metodo, indicatori (Kpi), intensità e comunicazione, i cinque pilastri del modello Beretta, tradotto nel libro omonimo nel 2017, davanti a un pubblico di studenti degli ultimi anni, con ampio spazio alle domande.

Il pomeriggio, invece, è stato dedicato ai workshop. Gli studenti, divisi in cinque gruppi, con la supervisione e il coordinamento dei docenti e dei manager Beretta hanno affrontato le seguenti sfide: “Migliorare performance e clima aziendale… come?”; “Indicatori e tecnologie. Come e dove il machine learning e le nuove tecnologie possono aiutare Beretta a diventare 4.0”; “Prodotto, profitto, persone e pianeta”; “Intensità e azione”, “Il caso 38: strategie di comunicazione nel lancio di un nuovo prodotto”.

I risultati dei lavori di gruppo sono stati presentati e discussi con Alberto Beretta, l’amministratore delegato del gruppo Beretta: «Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo progetto. Vogliamo essere parte attiva del processo di crescita dei giovani, perché crediamo sinceramente in loro, nelle loro capacità e nei nuovi stimoli che sanno costantemente offrire.

La collaborazione tra università e aziende sta alla base di un processo di sviluppo sempre più intenso e sempre più mirato, volto alla solida costruzione di un domani. Per questo motivo, nei dovuti modi e tempi, è nostra intenzione estendere il format di Urbino ad altre università».

L’azienda ha messo a disposizione anche borse di studio, percorsi di recruitment e stage nelle proprie sedi in Italia, Cina e USA.

Un nuovo ponte tra sapere e saper fare

Ma come è nata l’iniziativa proprio con l’Università di Urbino, visto che l’headquarter italiano è a Trezzo d’Adda in provincia di Milano?

«La formula nelle università è nata proprio come nascono i progetti migliori, un po’ per caso – racconta Marco Riva – Lo scorso giugno abbiamo lanciato il prosciutto di Carpegna DOP negli Stati Uniti e abbiamo sancito un gemellaggio tra Mount Olive, la nostra sede produttiva negli Usa nel New Jersey, e la cittadina di Carpegna.

L’evento è stato occasione per conoscere ancora più a fondo questo piccolo comune in provincia di Urbino, comprese le sue figure di riferimento, tra cui Vilberto Stocchi, il rettore della storica Università di Urbino, con cui fin da subito è nata un’intesa particolare, sfociata nell’organizzazione di questa giornata, in occasione del Beretta Managers Day 2018.»

Creare ponti tra accademia e impresa è la sfida di tutti i giorni per formare una forza lavoro competente e capace, che aiuti a garantire la competitività alle nostre aziende nel mondo. «Uno stretto rapporto tra università e impresa è fondamentale nel processo di sviluppo socio-economico e culturale di un Paese – commenta il rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi – Iniziative come questa favoriscono la valorizzazione della conoscenza e arricchiscono il bagaglio di competenze dei nostri studenti. È necessario garantire continuità a questo dialogo ormai imprescindibile, capace di portare energie nuove al mercato del lavoro.»

Beretta Academy: trasmissione del mestiere e dell’identità aziendale

Fratelli Beretta, che conta duemila dipendenti nel mondo ed è all’ottava generazione familiare, dimostra da sempre una forte attenzione alla formazione del proprio personale, dal 2011 anche attraverso la Beretta Academy, aperta ai dipendenti e ai collaboratori delle società collegate.

«La Beretta Academy è da sempre un modo di pensare, una cultura aziendale basata sul mestiere e sull’operosità che tramandiamo ormai da otto generazioni. – racconta Riva – L’Academy consiste in un progetto di attività didattica gestito internamente dai manager aziendali, ma che prevede il coinvolgimento di contributi esterni. Grazie a questa iniziativa viene fornita una preparazione per la professione in azienda e, soprattutto, un metodo di lavoro basato su cinque parole chiave: team, metodo, indicatori di misura, intensità e comunicazione, gli stessi affrontati all’Università di Urbino.»

Il Beretta Managers Day da qualche anno è esteso a iniziative esterno, ma è la prima volta che entra all’università e coinvolge, con soddisfazione reciproca, le nuove generazioni, i professionisti che verranno.