Practice, practice, practice. Ormai non ci sono più scuse, le neuroscienze hanno dimostrato che per creare nuove abitudini mentali e sviluppare nuovi comportamenti bisogna insistere e allenarsi con costanza per stabilizzare nel cervello nuove tracce neuronali, corrispondenti a nuove abitudini, spostando sempre più in là i confini della zona di comfort.

Per usare una iperbole si potrebbe dire che, data la complessità in cui viviamo che ci richiede resilienza, ossia adattamento funzionale al mutare delle situazioni, la vera nuova zona di comfort è “stare fuori dalla zona di comfort”, ossia nel continuo apprendimento e allenamento al cambiamento.

La rivoluzione digitale incide anche sulla formazione e sullo sviluppo delle nuove competenze e del un nuovo atteggiamento mentale richiesto, il digital mindset appunto.

Formazione sempre più integrata con il digitale

Cambiano quindi anche le modalità di erogazione della formazione, in una versione sempre più integrata di strumenti diversi: dall’aula formativa in presenza a quella virtuale sincrona e asincrona e ai vari sistemi interattivi delle nuove piattaforme digitali; dall’experiential training all’autoapprendimento con app dedicate; dal coaching alla realtà aumentata e virtuale immersiva.

Al momento prevalgono le forme blended, quelle miste di formazione tradizionale e digitale, perché servono modalità e tempi diversi a seconda dell’oggetto di apprendimento, se tecnico o comportamentale – manageriale per esempio, ma anche perché di fatto, nelle soluzioni migliori, quello che si sta osservando è che le diverse modalità si rafforzano e completano a vicenda per raggiungere un determinato obiettivo di crescita.

La versione digitale, in particolare, offre quella costanza e continuità di esercizio che aiuta appunto a sviluppare e rinforzare nuove abitudini.

LeadMeUp: un’app per allenare la leadership

A questo scopo Tack&Tmi Italy (ex Asset Management), società di Gi Group, ha appena creato LeadMeUp, la versione digitale del business game già impiegato nei corsi per lo sviluppo della leadership “Emotional Intelligence Leadership Activator”, in cui i partecipanti sperimentano la loro intelligenza emotiva e il loro stile di leadership in situazioni date.

La nuova app si basa su un sistema di punteggi e premi, scaricabile sui dispositivi mobili e utilizzabile in ogni momento libero per abituarsi a usare lo stile più funzionale alle diverse situazioni. Si parte da una prima autoanalisi sulla propria dimestichezza con sei stili di leadership e, dopodiché, si passa a mettere in pratica, attraverso un quiz, lo stile che si tende a usare nelle diverse occasioni.

Spetta quindi al sistema misurare la distanza tra quanto dichiarato in percentuale nella prima fase e quanto agito in pratica, in modo da iniziare a prendere consapevolezza del proprio stile prevalente.

Ovviamente meno gap c’è più si è consapevoli del proprio stile di leadership nelle varie situazioni, ad ogni modo l’app è finalizzata da un lato a far crescere il livello di consapevolezza individuale, dall’altro a modulare lo stile di leadership a seconda del contesto con un allenamento “ludico” continuo.

«In uno scenario dalle sfide sempre più complesse, vogliamo portare un modo diverso di fare formazione che permetta di apprendere velocemente, in maniera semplice ma efficace, senza trascurare anche gli aspetti piacevoli e divertenti, perché solo persone con le giuste competenze acquisite nel momento appropriato possono contribuire alla reale competitività di un’impresa», commenta Irene Vecchione, amministratore delegato di Tack&Tmi Italia.

«Considerando che il fabbisogno delle aziende sarà sempre più focalizzato su profili specialistici e diversi da quelli attuali, è importante intervenire per rendere la formazione professionale e manageriale sempre più accessibile, anche in modalità smart e da mobile, con soluzioni differenziate per target».

Tack&Tmi è un network internazionale, appartenente a Gi Group, specializzato nel training e presente in oltre 55 Paesi.

I sei stili di leadership allenati dall’app LeadMeUp

I sei stili misurati da LeadMeUp sono quelli indicati da Daniel Goleman nel suo libro sulla leadership emotiva (2012).

  1. Il leader visionario è colui che, in un particolare e delicato momento di cambiamento, riesce a creare un clima positivo in azienda, identificando una direzione chiara che riesce a far visualizzare anche al suo team.
  2. Il leader coaching mira a far emergere le potenzialità di ogni singolo membro del team per migliorarne le performance e raggiungere gli obiettivi aziendali.
  3. Lo stile sociale si focalizza sulla relazione, cercando di prevenire ed evitare i conflitti tra i singoli componenti del team. Punta all’armonia del gruppo.
  4. Il democratico è in grado di valorizzare i propri collaboratori attraverso il coinvolgimento degli stessi nelle decisioni aziendali.
  5. Il leader battistrada raggiunge per primo gli obiettivi stabiliti, facendo appunto da battistrada. È uno stile utile quando cambiano le condizioni e si devono aprire nuovi mercati.
  6. Lo stile autoritario invece dà direttive che non prevedono replica, creando un clima teso nel quale i singoli difficilmente si prenderanno responsabilità. È consigliato solo in casi di emergenza e di crisi finanziaria.