Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha inaugurato un nuovo IoT Innovation Lab a Ginevra. Lo scopo è di aiutare i clienti a capitalizzare le enormi quantità di dati generati fuori dai data center da parte di dispositivi, macchinari, asset e sensori presenti nell’ambiente edge.

Il Lab comprende aree immersive, le Edge Experience Zone, che permettono ai clienti di interagire digitalmente con le “cose” nei loro ambienti naturali, implementando casistiche di utilizzo concrete dell’IoT per settori come oil & gas, industria, engineering, sanità, retail, smart city e altri ancora.

Insieme con il vicino HPE HPC and AI Center of Excellence di Grenoble, l’IoT Innovation Lab di Ginevra offre un ambiente per prove concettuali adatto a collaudare le ultimissime tecnologie IoT con il software e i dati di test dei clienti, i quali possono effettuare benchmark delle applicazioni e condurre le sperimentazioni in maniera sicura e riservata su numerose casistiche di utilizzo.

Vediamo alcuni esempi dei casi utente di utilizzo di cui viene offerta una dimostrazione presso l’IoT Innovation Lab di Ginevra.

Machine learning sull’edge per il controllo qualità

HPE Pointnext mette in mostra una soluzione che consente il rilevamento automatico e preciso dei difetti dei prodotti finiti nell’industria high-tech, avvalendosi di video analytics e machine learning (ML).

La soluzione accelera le tempistiche necessarie ad addestrare gli algoritmi di ML, adottando metodi di analisi dell’immagine innovativi e implementando le funzioni di analytics direttamente nell’ambito edge sulle unità HPE Edgeline Converged Edge System. La soluzione, tra le altre, è implementata presso le linee di produzione Foxconn di Kutna Hora, nella Repubblica Ceca.

L’IoT Innovation Lab di Ginevra è dotato di un nastro trasportatore con il quale i visitatori possono sperimentare e collaudare il modo in cui la soluzione di video analytics rileva i difetti dell’hardware per computer.

Convergenza OT-IT per la produzione automobilistica

Le case automobilistiche ricorrono oggi a svariati sistemi di test e misurazione per lo sviluppo ingegneristico e i test automatizzati sulla linea di produzione: una soluzione complessa, costosa e suscettibile di errori.

Un costruttore ha visto l’opportunità di incrementare significativamente la produttività consolidando componenti separati in un unico sistema. L’azienda ha così implementato la HPE Edgeline OT Link Platform, che fa convergere l’OT (Operational Technology) – come bus CAN, acquisizione dati e sistemi di controllo OT – con l’infrastruttura IT di livello enterprise presente nell’ambiente edge, per esempio all’interno della fabbrica.

HPE mette in mostra questa soluzione nell’IoT Innovation Lab di Ginevra (foto sotto) con la portiera di una vettura controllata e monitorata attraverso un’unità HPE Edgeline EL300 Converged Edge System.

Monetizzazione dei dati dei veicoli

HPE presenta il prototipo di una soluzione, implementato con un’Audi Q2, che fornisce un processo sicuro per la condivisione e il pagamento sulla base di “smart contract” dei dati prodotti dai sensori di un veicolo.

Costruita mediante la tecnologia delle blockchain unita a un’architettura edge-to-cloud, la soluzione permette al proprietario di una vettura di ricavare denaro o ricompense mentre guida, mantenendo il controllo su coloro con i quali i dati vengono condivisi.

Per le terze parti questo significa anche poter accedere a un prezioso patrimonio di dati utilizzabile per l’assistenza al guidatore, il targeting della clientela o altri servizi per la mobilità.

L’ufficio del futuro

L’IoT Innovation Lab di Ginevra propone anche un ambiente smart office equipaggiato con reti cablate e Wi-Fi Aruba, Aruba Beacon e servizi di localizzazione Aruba Meridian, il tutto integrato con applicazioni business e per l’ufficio.

Usando la app mobile basata su Meridian, i visitatori possono trovare rapidamente la strada verso le stanze desiderate e, a seconda della presenza dei visitatori, la sala riunioni può attivare automaticamente workflow differenti.

Per esempio, una volta che un visitatore arriva in una stanza, questa viene segnalata nella app mobile come occupata e il sistema lancia automaticamente una riunione via Skype o Zoom.

Come affrontare la sfida della sicurezza

Nell’IoT Innovation Lab di Ginevra, Aruba mette in mostra soluzioni che risolvono le sfide della sicurezza IoT come Aruba IntroSpect. Si tratta di un software di machine learning basato su AI in grado di rilevare nel comportamento dei dispositivi quelle minuscole variazioni che sono spesso indicative di cyberattacchi filtrati attraverso le maglie delle difese tradizionali. La soluzione è impiegata da Cadence Design Systems e altre grandi aziende di tutto il mondo.

Aruba presenterà inoltre una soluzione di Service Assurance derivata dalla propria acquisizione di Cape Networks che aiuta i dipartimenti IT a risolvere le problematiche di servizio prima che possano colpire utenti e dispositivi IoT. Il sistema fa girare continuamente test simulati per monitorare la connettività di rete, i servizi di rete, l’autenticazione, la risposta dei portali interni, le applicazioni cloud e quelle interne in ambienti critici come uffici, stabilimenti, punti vendita, strutture sanitarie e altre tipologie di ambiente similari.