Un nuovo studio di Fujitsu, realizzato dalla società di ricerche Pierre Audoin Consultants (PAC), ha analizzato le sfide che le aziende stanno affrontando per evolvere, dal punto di vista dei loro dipendenti.

I risultati mettono in luce come non tutte le aziende possiedano la giusta cultura, le policy e la tecnologia adatte per permettere al personale di lavorare in maniera efficace o per riuscire ad attrarre i talenti. Chi lavora desidera il supporto della AI, un buon equilibrio tra vita personale e vita lavorativa, e maggiore produttività

L’intelligenza artificiale piace a tutti

Sebbene i dipendenti sentano di lavorare tanto quanto due anni fa (45%) se non addirittura di più (47%), oltre il 40% degli intervistati ritiene che la propria produttività sia invariata o diminuita.

Questa è il motivo per cui la maggior parte dei professionisti interpellati considera oggi la intelligenza artificiale come un elemento positivo, riconoscendone la capacità di aiutare a migliorare la produttività sul lavoro.

Più dell’80% del campione è convinto che la AI, sperimentata attraverso assistenti virtuali digitali o user experience personalizzate e adattative, possa avere un effetto positivo sulla vita lavorativa di tutti i giorni.

E non sono solamente i nativi digitali ad essere pronti ad adottare la AI: questo atteggiamento così positivo è condiviso tanto dai neoassunti quanto dai colleghi più esperti.

Conciliare vita personale e lavorativa

Il personale si trova a lavorare per più tempo e quindi cerca il modo di riuscire a bilanciare la vita privata con quella professionale: un obiettivo che può essere raggiunto grazie a orari flessibili, che oltre la metà del campione (53%) considera “molto importanti” in termini di aumento della produttività.

Tuttavia, oltre un terzo degli intervistati (35%) valuta appena adeguata o scarsa la capacità del proprio datore di lavoro di supportare un buon equilibrio tra vita personale e vita lavorativa.

Tra i fattori determinanti individuati dai dipendenti come quelli che possono favorire la loro efficienza, il 49% indica un ambiente di lavoro sano e stimolante, seguito dal 40% di indicazioni a favore dell’accesso a tool di produttività appropriati.

Le aziende che riusciranno a garantire tali equilibri saranno in grado di sostenere una maggiore produttività, oltre che attrarre e mantenere il personale migliore.