Quattromila metri quadrati, con dieci ambienti su tre piani, in cui opereranno oltre duemila consulenti per ideare soluzioni di intelligenza artificiale, blockchain, cloud, IoT, security e quantum computing.

Questo il biglietto da visita del nuovo IBM Studios, lo spazio di Piazza Gae Aulenti a Milano, realizzato dall’architetto Michele De Lucchi, che aprirà le porte nella primavera del 2019 contribuendo ad accelerare la trasformazione digitale del sistema Paese.

Con un impegno finanziario complessivo di oltre 40 milioni di euro in 9 anni, IBM Studios favorirà la collaborazione con imprese di ogni tipo e dimensione, con associazioni territoriali, Istituzioni, università, centri di ricerca, sviluppatori e studenti.

Un viaggio nell’innovazione

La struttura è composta da specifiche aree che, unite, costituiranno un vero e proprio innovation journey.

IBM Cloud Garage identifica un centro di sperimentazione per lo sviluppo di applicazioni in cloud e, al tempo stesso, una metodologia che combina approcci innovativi come Design Thinking e Agile. Parte di una rete di hub fisici aperti in tutto il mondo, il Garage stimola le aziende, di ogni tipo e settore, a dare corpo all’innovazione. Da un lato favorendo la collaborazione tra product manager, architetti software e professionisti, dall’altro sviluppando strategie e prototipi su modelli pubblici e ibridi di cloud che mettono a disposizione il potenziale dell’intelligenza artificiale e dei dati.

Nella parte dedicata allo Strategy&Design Lab, i team lavoreranno per creare esperienze personalizzate e servizi per ogni tipologia di industria con una specializzazione in tecniche di co-creazione, capaci di rispondere alle necessità di imprenditori e professionisti.

L’IBM Client Center è l’espressione locale di un network europeo composto da 16 strutture e rappresenta il luogo di incontro e scambio di esperienze tra business e culture differenti. Questo sarà anche il luogo più popolare e aperto della struttura, quello destinato a dare rilievo non solo alle iniziative di IBM ma anche a quelle di tutto l’ecosistema allargato capace di contribuire all’innovazione del Paese.