E’ stata ufficialmente presentata a Genova l’Associazione Centro di Competenza per la Sicurezza e l’Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche START 4.0, uno degli otto centri di competenza ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Start 4.0 è un partenariato pubblico-privato con capofila il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il Competence Center Start 4.0 si sviluppa come strumento strategico di supporto alle imprese per affrontare le sfide che la quarta rivoluzione industriale pone, in una sinergia tra soggetti locali e nazionali.

Un centro, tre attività

In particolare, le attività di Start4.0 saranno focalizzate su cybersecurity, ovvero conservazione, protezione, e condivisione dei dati nel processo di progressiva digitalizzazione del Sistema Paese e del suo sistema industriale; safety, intesa come sicurezza del trasporto delle merci e delle infrastrutture; e security, relativa alla movimentazione di persone, in connessione con le infrastrutture.

Con riferimento alla Liguria, Il concetto di ‘safety’ sarà declinato su vari domini: il porto, in cui il tema si intreccia con la sicurezza delle merci, delle persone, e dei dati legati al loro flusso; l’energia (cybersecurity delle reti elettriche), i trasporti (Information security management in ambito ferroviario e navale), il settore idrico (soluzioni per recovery e monitoraggio degli invasi e della rete di distribuzione), la produzione (digitalizzazione dei processi industriali e aumento del livello di maturità tecnologica del tessuto produttivo, in particolare delle Pmi, mediante l’impiego di tecnologie abilitanti).

Start 4.0 avrà casa in Val Polcevera, presso una delle sedi del Consiglio nazionale delle ricerche di Genova, vicino al Ponte Morandi, una zona che in passato era il ‘quartier generale’ dell’industria pesante e che ora si candida a diventare nuovo propulsore di crescita e innovazione tecnologica.

Il Mise finanzia per il 50% il Centro, la cui richiesta di finanziamento è pari a 9,7 milioni di euro sui tre anni, di cui 4,64 milioni per i progetti di ricerca e innovazione e il restante per l’avvio e il funzionamento del centro e la parte di orientamento e formazione.