Doosan Robotics e Homberger si fanno portavoce sul mercato della “cobotica etica”, quella che passa attraverso la realizzazione di concrete “Applicazioni Collaborative Sicure”, con il minimo rischio residuo per l’operatore. 

La cobotica 4.0 è il nostro habitat naturale” afferma Gianni Ossola, Sales Manager di Homberger. “Lo testimonia il riscontro positivo che stiamo avendo sul mercato. La sicurezza funzionale basata su sensori di coppia altamente sensibili, un controllo in forza preciso e versatile per prestazioni eccellenti, un algoritmo di controllo all’avanguardia basato su una robusta piattaforma software e una facilità d’uso estremamente intuitiva in stile tablet o smartphone sono solo alcuni degli skills che caratterizzano questi cobot.”

Il cobot Doosan è costituito da un braccio antropomorfo a 6 assi con sensibilità sulla forza e rilevamento delle collisioni al top della categoria, diretta conseguenza della presenza di sei sensori di coppia nei giunti che sono garanzia di straordinaria sicurezza e di un funzionamento preciso. Il controller del robot ne massimizza le prestazioni tramite un algoritmo di controllo del movimento e un linguaggio tra i più avanzati e intuitivi.

La facilità di impiego è, infatti, diretta conseguenza do una comunicazione delle informazioni semplice e intuitiva che avviene in forma grafica oppure attraverso la pratica unità di controllo diretto – Cockpit presente su ogni cobot Doosan. Si tratta di un pratico tastierino di cinque pulsanti posti sulla testa del robot che consente la selezione delle varie modalità di apprendimento e l’inserimento delle coordinate senza ricorrere all’uso della console portatile. A tutto vantaggio della facilità e della praticità d’uso.

Una gamma diversificata

La gamma di cobot Doosan, se pur “contenuta” a quattro modelli, è però estremamente diversificata per carichi e raggio d’azione; ciò permette a Homberger di scegliere di volta in volta la miglior soluzione in base all’applicazione.

M0609 è il modello più piccolo della serie, ottimizzato per compiti rapidi e ripetitivi in spazi ristretti grazie ai suoi 6 kg di payload e al raggio d’azione di 0,9 m, misura che lo accomuna all’M1509 che però, in virtù di un carico utile di 15 kg – il massimo del settore – è invece idoneo alla movimentazione di oggetti pesanti che possono rappresentare un rischio per le persone.

10 kg di carico utile e un raggio d’azione di 1,3 m sono invece le caratteristiche tecniche del modello M1013, il più versatile dei quattro che, come tale, è adeguato a tutti i processi lavorativi. Il raggio d’azione più lungo del settore – 1,7 m – e un payload di 6 kg garantiscono invece all’M0617 massima efficacia per la gestione di più di due processi o lo svolgimento di attività che richiedono un elevato raggio d’azione.