“Le aziende del Nord-Est stanno manifestando un’ottima propensione alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi, puntando a coinvolgere, maggiormente rispetto al passato, i giovani”, dichiara Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE.

L’Osservatorio MECSPE focus Nord-Est, presentato ieri a Padova da Senaf, in occasione del nuovo tour dei “LABORATORI MECSPE, la via italiana alla fabbrica intelligente”, fa un bilancio sulle imprese made in Italy dell’area del Nord-Est, raccontando lo stato di salute e il loro rapporto con la trasformazione digitale.

La fotografia che emerge è che 9 aziende su 10 credono nella propria trasformazione digitale avvenuta in questi anni, ritenendo di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunità tecnologiche e digitali sul mercato.

Anche nel corso del 2019 si punterà sulle nuove tecnologie abilitanti, continuando nella direzione che vede perlopiù già introdotte la sicurezza informatica (91%), la connettività (85%), il cloud computing (62%) e la robotica collaborativa (24%), e su ricerca e innovazione.

Consulenza mirata (62%), trasferimento di conoscenza (60%), il confronto con aziende competitor (33%), ma anche i workshop e la tutorship di un’Università (13%) sono considerati gli strumenti utili al processo di sviluppo.

I lavoratori del futuro

E proprio l’Università, così come gli Istituti tecnici e le scuole professionali, rimangono dei riferimenti importanti per quanto riguarda la ricerca di nuove professionalità che facciano fronte alle sfide dell’Industria 4.0, preferiti rispettivamente dal 41%, dal 38% e dal 29% degli imprenditori, secondo cui la tecnologia ha sì un ruolo di primo piano, ma solo se supportata da un’adeguata formazione umana e da un cambiamento culturale (68%).

A tal proposito, MECSPE ha presentato anche i Deep Trend, secondo cui la fabbrica è sì intelligente, ma ancora poco attraente per i giovani. Il 44% delle PMI crede che il lavoro faticoso e manuale sia il fattore che la renda meno appetibile agli occhi delle nuove generazioni.

Infine, se si immagina quale potrà essere il modo di lavorare in futuro, in vista soprattutto dell’introduzione di tecnologie come l’AI, VR e AR, il 38% degli imprenditori italiani ipotizza la nascita di team di lavoro misti, composti da uomini e tecnologie intelligenti.