Una nuova indagine di JDA e KPMG, condotta da Incisiv, rivela che l’artificial intelligence è la tecnologia che avrà il maggiore impatto sulla supply chain.

Incisiv ha intervistato 93 manager della supply chain nei settori del retail, manufacturing e logistica nel mese di febbraio 2019. Il 62% degli intervistati proviene da aziende con un fatturato di oltre 1 miliardo di dollari e il 58% decide o influenza direttamente le decisioni di acquisto della supply chain.

Dove si investe

La tracciabilità e la visibilità della supply chain continuano a essere la principale area di investimento per i manager della supply chain (77%). Per raggiungere questo obiettivo, nei prossimi 24 mesi i manager della supply chain intendono implementare o testare diverse tecnologie e soluzioni, tra cui analisi cognitiva (82%), IA/ML (62%) o digital control tower (55%).

Nel loro insieme, intelligenza artificiale e machine learning sono considerate le tecnologie di maggior impatto di quest’anno (80%), per la loro ampia applicabilità e la promessa di affrontare problemi aziendali complessi lungo tutta la value chain.

Esaminando in modo più approfondito l’impatto delle tecnologie AI/ML, gli intervistati hanno riscontrato che il caso d’uso con il valore più elevato è la capacità di ottimizzare le scorte (51%), seguita dalla distribuzione predittiva (45%) e dall’ottimizzazione delle reti di distribuzione (42%) perché le aziende hanno bisogno della capacità di fulfillment da qualsiasi luogo, con profitto.

Anche l’analisi cognitiva/predittiva si è ben classificata, dato che il 75% degli intervistati ritiene che avrà un impatto dirompente nel prossimo anno.

Un altro modo in cui i manager stanno guidando l’innovazione è attraverso le tecnologie cloud. Secondo gli intervistati l’adozione del cloud permette di abilitare lo speed-to-market. Il 64% degli intervistati ritiene che il cloud li aiuti ad adattarsi rapidamente alle esigenze aziendali e che faccia crescere l’agilità del business due volte più velocemente di qualsiasi altra tecnologia.