Al primo piano della Microsoft House di Milano, Microsoft ha inaugurato Manufacturing Experience, un nuovo spazio formativo ed esperienziale all’interno del suo Microsoft Technology Center.

Lo spazio è dedicato al mondo manifatturiero ed è rivolto alle startup, alle aziende manifatturiere e a tutti i professionisti che in qualche modo sono già coinvolti o interessati a intraprendere un percorso di Digital transformation e Industry 4.0 nei contesti di produzione industriale.

La nuova Manufacturing Experience di Microsoft ha preso vita sotto il segno di una totale “open innovation” e grazie alla forte collaborazione di alcuni partner di Microsoft. Hanno contribuito per il momento a questa iniziativa Abb, Accenture, Cluster Reply, Comau, Gruppo Filippetti, Kuka, Nec, OverIT, Rancilio, Rold, Teorema e ToolsGroup.

“La Microsoft Manufacturing Experience rappresenta uno dei pilastri, quello della Digital transformation, sui quali si fonda il programma nazionale Ambizione Italia, con il quale Microsoft sta contribuendo, insieme ai partner, alla crescita e all’innovazione del Paese e che ha già coinvolto 420mila persone, 190mila formate e 20mila certificate“, ha detto Andrea Cardillo, direttore del Microsoft Technology Center, durante l’inaugurazione dello spazio lo scorso 11 luglio a Milano (in foto, il taglio del nastro).

“Ma attenzione, questa iniziativa è solo il punto di partenza, e non di arrivo”, ha precisato Cardillo. “In questo spazio della Microsoft House faremo crescere nuove tecnologie, nuovi percorsi applicativi dell’Artificial Intelligence e nuove esperienze di formazione e di business model, condivideremo best practice, lavorando al fianco dei nostri partner e dei clienti finali del mondo Industry”.

E proprio i clienti finali del mondo Industry saranno i veri protagonisti della Manufacturing Experience. “Qui loro potranno toccare con mano il valore delle nuove tecnologie”, ha aggiunto Cardillo. “Questo è anche un luogo di racconto: Microsoft racconterà come le proprie piattaforme possono essere messe a disposizione dei partner per sviluppare applicazioni e progetti innovativi, attraverso un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzabile, che porti il cliente a trovare la soluzione ai propri problemi in fabbrica”.

Che cos’è la Manufacturing Experience

Nel Microsoft Technology Center di Milano è stato dedicato alla Manufacturing Experience anche un vero e proprio spazio “fisico”, nel quale sono installate le demo di alcuni dei più recenti modelli di robot collaborativi forniti dai partner Kuka, Abb e Comau.

Ci sono poi un paio di occhiali Hololens, un pc e un pannello dimostrativo per l’Industrial IoT (IIoT Wall), con installati i dispositivi più evoluti e già aperti alla connettività OPC UA di alcuni fornitori di automazione industriale: un IoT controller di Beckhoff, un UHF Rfid reader di Harting, un Elestar Alpha Smart di Honeywell, un Gateway IoT  Edgeline Server di HP, un barcode reader IoT-ready di Leuze electronic, un plc Melsec della piattaforma iQ-R di Mitsubishi Electric, un controllore ControlLogix di Rockwell Automation e un advanced controller Simatic S7 di Siemens.

Queste installazioni permettono di compiere un completo “Manufacturing Journey”, il percorso di un’azienda manifatturiera lungo tutti i processi principali che essa gestisce, dalla previsione della domanda all’approvvigionamento delle materie prime, dalla gestione della produzione alla vendita del prodotto finito, dal suo monitoraggio tramite segnali telemetrici ai servizi di post-vendita, fino ad arrivare alla formazione dei nuovi assunti.

Questi sono i passi principali del “Manufacturing Journey”: Planning, Warehouse management e Production management, Sales, Aftersales, Employee on boarding.

Per ognuno di questi processi, sono messe a disposizione del cliente le soluzioni Microsoft e le competenze di ogni partner dell’ecosistema Microsoft che estende e verticalizza tali soluzioni in base alle specifiche applicazioni industriali dei clienti.

Filo conduttore della Manufacturing Experience, gli algoritmi di AI (Arficial Intelligence) e i sistemi informatici che costituiscono l’ossatura di ogni processo.

I dati al centro della Manufacturing Experience

Entrando nello spazio esperienziale della Manufacturing Experience, si sperimenta un percorso di manifattura digitale che – come ci ha spiegato Maria Luisa Onorato, Technical Architect del Microsoft Technology Center – può durare all’incirca 120 minuti.

Si parte con l’applicazione di algoritmi per la previsione della domanda, per la pianificazione della produzione e la gestione dell’approvvigionamento di materia prima, con il coinvolgimento del partner Toolsgroup e delle piattaforme Microsoft Azure e Dynamics 365.

Una volta avviato un ordine, si entra nella fase di lavorazione industriale vera e propria e si sperimentano – attraverso le installazioni demo – alcune fasi su un impianto di produzione connesso in base allo standard OPC UA e gestito in Cloud, nel quale è possibile interagire con i robot collaborativi che, “dialogando direttamente con i plc e i controllori di linea”, movimentano pezzi ed effettuano il controllo qualità.

Si possono anche gestire i blocchi della linea sfruttando la Mixed Reality (Windows Mixed Reality) e seguire un training per imparare come si effettua la manutenzione di un macchinario indossando HoloLens.

Una volta uscito dalla linea di produzione della fabbrica intelligente, il prodotto stesso è intelligente (in questo caso dimostrativo, si trattava di una macchina da caffè di Rancillo) e continua a fornire dati e restare “connesso” in remoto, per lo sviluppo di ulteriori servizi nel Sales e nell’Aftersales, a cura dei partner Reply, Teorema, Accenture e OverIT, su Office 365, Dynamics 365 e Azure.

Parte essenziale del Manufacturing Journey sono anche le opportunità messe a disposizione del modulo Microsoft Field Service, incluso in Dynamics 365, che, con dashboard evolute sviluppate da Reply, permette ad esempio di pianificare veri e propri interventi di manutenzione preventiva e predittiva.

Le App che si possono sviluppare sempre per l’Aftersales, sono a dir poco infinite, e ogni cliente finale può trovare quella più adatta alle proprie esigenze produttive. Maria Luisa Onorato ha mostrato, tra queste, Remote Assist, sviluppata con Reply, che permette di guidare un operatore, tramite smartphone oppure HoloLens, al montaggio/smontaggio di un pezzo in linea, come un motore ad esempio.

Oppure c’è Space 1, un’altra applicazione sviluppata con OverIT che permette di guidare un tecnico nella riparazione o nella manutenzione di un prodotto in funzione, come – nel caso dimostrativo – la macchina da caffè.

L’essenza del manifatturiero digitale

Da questa Esperienza Manifatturiera nel Centro Tecnologico di Microsoft ci è stato possibile ricavare due lezioni, o per dirla come Andrea Cardillo, due nuovi punti di partenza.

Il primo è che ogni percorso di trasformazione digitale nel manifatturiero pone al centro i dati.

Dati affidabili, “puliti” e anche dati storici, una base solida sulla quale calare in modo efficace gli algoritmi di AI, così da far scaturire azioni tangibili e concrete a livello di business. “Non pensiamo solo in termini di ‘analisi’ dei dati, ma anche di ‘pulizia’ dei dati”, ha avvertito infatti Cardillo.

La seconda lezione, o punto di partenza, è che ogni iniziativa di adozione dell’AI e di innovazione in ottica Industry 4.0 non può fare a meno di un sapiente mix tecnologico di Cloud, IoT, Analytics, Machine Learning e Servizi Cognitivi, per il quale è assolutamente necessario imparare a “fare ecosistema”, secondo un approccio di “open innovation”.