Le opportunità di Industria 4.0 nel packaging secondario

Anche nel comparto del packaging secondario, l’impatto di Industria 4.0 si sta rivelando significativo. Ne sono ben consapevoli i costruttori di macchine e linee automatiche complete che fanno parte di questo segmento manifatturiero. Un segmento che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del made in Italy.

Oggi più che mai i costruttori di sistemi per il packaging secondario sono alle prese con richieste complesse da parte dei loro clienti finali. Tra queste, l’elevato risparmio energetico, la massima efficienza produttiva e delle produzioni di packaging dal design originale, in grado di coniugare praticità, eco-sostenibilità e convenienza.

Se mass customization ed economia circolare saranno i must dei prossimi anni, Industria 4.0 e digitalizzazione diventano più che mai prioritari per chi si occupa di sistemi automatici per l’imballaggio.

Come si configura Industria 4.0 nel packaging secondario

Cosa significa esattamente ingegnerizzare, progettare e costruire macchine e linee automatizzate altamente innovative in un’ottica 4.0?

  1. In primo luogo, significa virtualizzazione dei processi, sin dalla fase iniziale di progettazione e prototipazione, grazie all’utilizzo di modelli virtuali (digital twin) delle macchine.
  2. Il 4.0 comporta poi l’introduzione di un livello spinto di iperconnettività e ipersensorizzazione. E non solo tra dispositivi in campo, ma anche tra macchine e fra intere linee, come massima espressione dell’IoT (Internet of Things).
  3. Terzo, ma forse primo in ordine di importanza e dirompenza, Industria 4.0 significa  applicare, in modo intelligente, algoritmi di AI e software di Analytics  – lato costruttore e lato end-user – per usare e gestire la gran quantità di dati generati dalle macchine. E l’obiettivo è ottimizzare le performance energetiche e produttive dei processi di imballaggio secondario, ma anche introdurre sul mercato nuove tipologie di servizi e, quindi, dare origine a nuovi business model.

Quando Industria 4.0 crea vantaggi reali per l’end-user

Innovativa e dirompente è l’interpretazione di Industria 4.0 che dà Cama Group, costruttore di macchine automatiche per l’imballaggio secondario dal 1981, e oggi un gruppo in forte crescita con obiettivi ambiziosi anche per i prossimi due anni.

«Per ottenere un reale valore aggiunto da Industria 4.0, è necessario ragionare secondo due direttrici», spiega Daniele Bellante, Ceo di Cama Group, in questa videointervista.

«Una direttrice umana – attraverso la virtualizzazione della tecnica dell’operatore – e una direttrice di sistema – a partire da un puntuale data collecting».

E solo quando «si crea un mix perfetto tra uomini e macchine “full proof”, si ottiene un valore concreto da Industria 4.0».

Anche Cama fa esperienze di Generation 4.0

Con il messaggio “Generation 4.0” appena lanciato, Cama rafforza dunque l’impegno a supportare i suoi clienti finali nel percorso di digitalizzazione dei processi di imballaggio secondario, in base alle linee guida di Industria 4.0.

Linee guida che la stessa Cama sta sperimentando in prima persona nel proprio stabilimento produttivo, che entro il 2020 sarà trasferito nella nuova sede di Molteno, in provincia di Lecco.

«Stiamo lavorando per introdurre il 4.0 anche al nostro interno. Perché, al pari dei nostri clienti, vogliamo fare esperienza e trarre tutti i vantaggi che il 4.0 offre, sia in termini di tecnologie, sia di servizi», dice Daniele Bellante. «Con grande attenzione alla condivisione dei dati tra i vari reparti Cama, agli aspetti legati alla cybersecurity e alla prototipazione rapida».

Generation 4.0 verso Interpack 2020

«I primi risultati della digitalizzazione di Cama Group, sia in casa propria, sia a supporto del digital journey negli stabilimenti produttivi dei clienti finali – in ottica “Generation 4.0” – sono attesi per il debutto al prossimo appuntamento fieristico internazionale, Interpack 2020», annuncia Annalisa Bellante, Ceo and HR Manager di Cama Group.

«La crescita di fatturato e gli obiettivi che abbiamo per il prossimo anno sono il frutto dei nostri costanti investimenti nelle attività di R&D e nell’ulteriore ampliamento della nostra rete vendita», continua la Manager.

«Questi investimenti che ci porteranno a lanciare il prossimo maggio 2020 a Interpack  nuovi macchinari e tecnologie “Cama Generation 4.0″, inclusa un’importante novità nel segmento della robotica. Queste nuove tecnologie permetteranno ai nostri clienti finali di cogliere le nuove opportunità di Industria 4.0 in tutte le loro possibili, molteplici applicazioni di packaging secondario».