Portare avanti formazione per tutti, dagli installatori di reti, ai professionisti e gli imprenditori, per gli enti e le istituzioni che dovranno garantire i servizi, in un’ottica di terza missione sarà questo il ruolo della Federico II nel processo di sviluppo, attuazione e di diffusione, in Italia e al Sud, del 5G, una rete adattabile alle esigenze di ogni singolo utente da cui scaturirà una diversa progettazione per rispondere alle necessità di ognuno in materia di connettività o di applicazioni.

E’ stato questo il tema dell’incontro “5G: Opportunità per lo sviluppo del Mezzogiorno”, che si è tenuto nel Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, insieme ad ANFoV, ANCI, Uncem, Regione Campania, Cluster Tecnologico Nazionale Smart Communities Tech e Campania NewSteel.

Versatile, più o meno veloce delle precedenti, più continua nel servizio, o più interconnessa, la linea 5G prevederà una diversa progettazione in base alle singole esigenze dell’utente per fornirgli la connettività di cui avrà bisogno insieme alle applicazioni che lo interessano.

“L’Università Federico II già oggi guida questa formazione continua e flessibile – sottolinea Daniele Riccio, ordinario di Campi Elettromagnetici presso l’Ateneo federiciano e continua – tre gli esempi consolidati. Formazione tecnica su richiesta d’impresa. I docenti di Federico II stanno realizzando per la sede di Ateneo a San Giovanni una Academy con Capgemini: partirà a Gennaio. Formazione scientifica con programmi concordati con le imprese, infatti è il rappresentante di Federico II nel Consorzio Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT, consorzio che raduna 37 Atenei italiani) che coordina la 5G PhD International School, la cui seconda edizione sarà a Roma il 2, 3, 4 dicembre 2019 e andrà in streaming per i ricercatori delle università italiane. Supporto alle decisioni delle istituzioni. Ancora, è dell’Ateneo Federico II il direttore del Centro per le ricerche sul bioelettromagnetismo (ICEMB con ricercatori di 15 università e una decina di enti). ICEmB svolge ricerca (indipendente e in collaborazione con realtà internazionali) e fornisce supporto alle decisioni in materia sanitaria e normativa che spettano a istituzioni nazionali e locali”.

Nel corso della giornata si è tenuto un Demo Tour nell’Innovation HUB TIM WCAP, per presentare alcune applicazioni in ambito Industry 4.0, Smart City, Cyber Security e Multi Cloud, che hanno come leva abilitante le potenzialità della nuova rete 5G.