Con la crescita degli investimenti nella tecnologia IoT, oltre il 61% delle imprese in tutto il mondo è sulla strada per diventare “intelligente”, dimostrando un impegno sempre crescente nell’esecuzione dei propri piani IoT.

Nel 2019 si è registrato un punteggio massimo di 61,5 punti con un aumento di quasi 6 punti rispetto al 2018, dovuto in gran parte all’acquisizione dell’etichetta di azienda “intelligente” da parte delle imprese di retail e di trasporti e logistica, e di +9 punti rispetto al 2017, l’anno di esordio dell’Index.

Questo è quanto emerge dal terzo “Intelligent Enterprise Index” di Zebra Technologies, uno studio internazionale che ha coinvolto quasi 1.000 decision-maker del settore IT provenienti da aziende con almeno 250 dipendenti.

Numeri alla mano, nel 2019 la spesa media globale delle imprese è stata di 6,4 milioni di dollari, con una crescita su base annua pari al +39%. L’86% delle imprese prevede che questo numero crescerà nei prossimi 1-2 anni, con oltre la metà degli intervistati che annuncia di voler aumentare gli investimenti del 21-50 percento.

Peraltro le PMI intervistate ottengono un punteggio più alto nell’Index rispetto alle grandi imprese (64,5 punti contro 61,5 punti).

Il “boom” nell’area Emea

Con una crescita di oltre 9 punti dal 2018, l’area EMEA ha registrato quest’anno il maggiore incremento di “intelligenza” rispetto a tutte le altre aree, con il 77% delle imprese dell’area che prevede una crescita degli investimenti nell’IoT e nella mobilità nei prossimi 1-2 anni.

La sicurezza rimane una priorità assoluta poiché il 62% delle imprese dell’area EMEA monitora costantemente la sicurezza dell’IoT per garantire l’integrità del sistema e la riservatezza dei dati, rispetto al 48% del 2018, un aumento di 14 punti percentuali su base annua.