Universal Robots partecipa a Roma a Maker Faire European Edition da oggi fino a domenica 20.

Nonostante UR sia una multinazionale consolidata e capillarmente diffusa nel mondo, gli esordi dell’azienda di Odense hanno molto in comune con la passione e la capacità di immaginare il futuro che caratterizza la maggior parte dei maker.

Nata nel 2005 in seno al dipartimento di Robotica dell’Università di Copenhagen, Universal Robots ha sempre avuto come obiettivo quello di sviluppare una robotica di tipo nuovo, flessibile, economicamente accessibile, semplice da programmare e installare.

“Leggenda vuole” che l’idea del primo braccio robotico collaborativo, divenuto poi il primo UR5, sia venuta al team che ha fondato UR in risposta al bisogno di automatizzare una fase della produzione della pizza: la stesura del condimento sull’impasto non era gestibile con un robot tradizionale.

37mila cobot dopo UR è ora un marchio applicato e installato in migliaia di ambienti produttivi diversi.

A Maker Faire di Roma UR esporrà presso il proprio stand un cobot UR5e in un’applicazione di pallettizzazione collaborativa di cubi di teflon di forma e dimensioni diverse.