Il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ha illustrato alla Commissione Attività produttive della Camera le linee programmatiche del suo dicastero. Annunciate significative novità per il Piano Impresa 4.0.

“Le novità” ha spiegato il ministro “punteranno a garantire un ampliamento della base di imprese, soprattutto di piccole dimensioni, coinvolte nel processo di innovazione e trasformazione digitale. Nello specifico, si punterà a una razionalizzazione delle misure fiscali, per renderle più facilmente fruibili e stabili nel tempo, assicurando così una maggiore coerenza con la pianificazione di investimenti e la valutazione di ritorno degli stessi orientate a valutazioni nel medio lungo periodo. La transizione da un Piano annuale a una strategia pluriennale per l’innovazione e la trasformazione digitale avverrà attraverso l’introduzione di un unico strumento di accesso agli incentivi, il credito di imposta, articolato su più finalità: ricerca, sviluppo e innovazione; acquisto macchinari; innovazione nei processi produttivi; formazione.”

Un Piano più “green”

La nuova edizione del Piano assicurerà un extra vantaggio fiscale “ai processi di trasformazione tecnologica necessari alla transizione ecologica ha proseguito Patuanelli “in linea con i principi dell’economia circolare e decarbonizzazione stabiliti dall’Unione Europea”.

L’extra vantaggio fiscale è assicurato anche agli investimenti che concorrono a “massimizzare i benefici dell’industria 4.0 attraverso la realizzazione di architetture informative e piattaforme che consentano un’integrazione dei beni materiali e immateriali, vero nodo centrale nello sviluppo di soluzioni di sistema in grado di sostenere una trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.”

Focus anche su ricerca e sviluppo, dove le agevolazioni “saranno rimodulate superando l’attuale approccio incrementale”, Made in Italy e competenze.

Il tema delle competenze

Per quanto riguarda queste ultime, le competenze, ha sottolineato il ministro che “è indispensabile anche continuare a supportare con un contributo a fondo perduto l’inserimento in azienda, anche a tempo determinato, di figure manageriali altamente qualificate e specializzate sui temi dell’innovazione. Per questa misura vi annuncio che il 7 novembre prossimo sarà operativo lo sportello per la presentazione delle domande per i contributi dedicati al digital innovation manager.”

Sarà inoltre potenziato il ruolo degli ITS e sarà reso “più efficiente il network del trasferimento tecnologico costituito anche dai Digital Innovation Hub delle associazioni datoriali e dai PID (punti impresa digitale) del sistema camerale.”

“Nel 2020” ha ricordato inoltre il ministro “saranno pienamente operativi gli otto Centri di competenza“.

Blockchain e intelligenza artificiale

A proposito di Made in Italy, su questo fronte gioca un ruolo centrale la blockchain.

“Attraverso l’utilizzo della Blockchain stiamo sviluppando uno specifico progetto per promuovere il Made in Italy”, ha ricordato Patuanelli in riferimento al progetto pilota “Blockchain per la tracciabilità nel tessile”. “Presto vorremo applicare il medesimo modello anche all’agrifood.”

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale Patuanelli ha ricordato le “Proposte per una Strategia italiana” redatte da un gruppo di esperti. “Faremo altrettanto a breve per Blockchain.”

La Legge di Bilancio 2019

Con la Legge di Bilancio 2019 è stato introdotto il “Fondo Nazionale Innovazione”, ha sottolineato il ministro. “In questi mesi sono state messe in piedi tutte le operazioni con Invitalia e Cassa Depositi e Prestiti necessarie per renderlo operativo.”