Inaugurato il tredicesimo spazio di coworking di Copernico Holding SpA, la rete di uffici innovativi dove si può affittare una scrivania o una stanza, utilizzare sale riunioni e partecipare a eventi e incontri di networking. Rigorosamente in forma smart, mobili e connessi grazie alle tecnologie digitali.

Gli smart place dove lavorare in modo agile, mobile e connesso con Copernico sono sempre più realtà. A inizio novembre ha aperto i battenti il tredicesimo building riqualificato da Copernico Holding SpA in chiave smart, in via Zuretti a Milano, un’area in piena riqualificazione urbana, a nord di Loreto, tra il quartiere Nolo e la Stazione Centrale.

Un edificio che in passato ha ospitato gli uffici del Ministero delle Finanze, di proprietà di Reale Immobili, società di Mutua Group, e in disuso da anni, che ha riacceso le luci con ambienti di lavoro aperti, innovativi, fortemente incentrati sul concetto di socializzazione.

Qui si stanziano startup innovative (il 95% degli spazi è già prenotato), qui ha preso ufficio Startup Italia, dando un segnale forte del senso di questi nuovi spazi lavorativi, concepiti per fare networking, contaminazione di idee e favorire la nascita di nuovi business. In due parole open innovation.

Qui spazi di coworking per professionisti o startupper, “phone booth”, moderne cabine telefoniche dove fare telefonate riservate, uffici privati e sale riunioni ruotano intorno all’area aperta, ariosa, luminosa e colorata della caffetteria, collegata all’ingresso da un ponte trasparente e alle aree relax con arredi accoglienti. Ambienti di lavoro dove è più facile conoscersi, fare networking e magari collaborare insieme a nuovi progetti.

Il lavoro smart dentro e fuori dalle aziende

Questo nuovo modo di lavorare e di intendere gli ambienti di lavoro sottende il concetto di “activity based work”, un’organizzazione del lavoro che mette a disposizione strumenti e aree diverse a seconda delle attività da svolgere, cambiamento favorito dalla trasformazione digitale che facilità la mobilità sia all’interno che all’esterno delle aziende.

Così all’interno delle imprese si sta diffondendo il concetto di smart working, inteso come maggiore autonomia organizzativa delle proprie mansioni, più misurate sui risultati che non sulla presenza.

In un caso su due, tra le grandi aziende che ne hanno già adottato qualche forma (il 58% secondo l’Osservatorio Smart Working 2019), si traduce anche in una nuova suddivisione degli spazi lavorativi concepiti per attività individuali, collaborative e di relax, dentro open space con postazioni di lavoro non più personali (non c’è più la propria scrivania), senza soluzione di continuità con aree riunioni e aree relax, in un facile passaggio da un momento all’altro della giornata lavorativa.

Se all’interno delle imprese, pur favorendo la possibilità di lavorare anche da remoto, si incoraggiano i momenti di socializzazione con aree dedicate, anche fuori dalle imprese si stanno moltiplicando ambienti di lavoro che facilitano l’incontro tra professionisti, startupper, smart worker di aziende in giornata smart che non vogliono lavorare da casa e anche grandi aziende a caccia di idee innovative, i cosiddetti “smart place”.

Il modello di business di Copernico

Grazie a un’operazione di riqualificazione degli spazi, in quattro anni Copernico ha contribuito a cambiare l’offerta del concetto di ufficio temporaneo, cavalcando proprio il concetto di un’organizzazione del lavoro smart, ossia flessibile, mobile, dovunque ci si trovi, perché ormai l’ufficio può essere racchiuso in un device.

Il modello di business di Copernico consiste nel prendere in affitto da proprietari immobiliari spazi e uffici e trasformarli in “ambienti Copernico”, con le declinazioni e le caratteristiche tipiche delle strutture del Gruppo, facendo leva sulle capacità organizzative, di design e progettuali di Copernico.

Gli immobili vengono riqualificati e commercializzati con contratti flessibili a diversi locatari, nella formula del “servizio ufficio” comprensivo di una serie di servizi e soluzioni IT personalizzate.

Il know-how di Copernico non è solo incentrato sullo sviluppo progettuale più tipicamente immobiliare (divisione degli spazi, impiantistica, finiture, arredi), ma è sempre più focalizzato sulla definizione dei servizi a maggiore valore aggiunto, elemento di creazione di valore e di differenziazione competitiva.

Un ruolo rilevante gioca l’innovazione della piattaforma tecnologica “Office-as-a-Service”, abilitata da tecnologia proprietaria, che orchestra la comunicazione intra-piattaforma  e l’integrazione tra i diversi componenti, come la piattaforma di marketing automation, il Crm, l’ Erp, componenti per l’accesso ai centri e la building automation.

In particolare Copernico Zuretti copre un’area di 8.000 metri quadri, con oltre 440 postazioni di lavoro all’interno di uffici flessibili, 113 postazioni lounge e di coworking, 10 sale meeting, oltre ad aree per l’accoglienza, le sale per gli eventi e il cortile interno. Con Zuretti, Copernico porta a quota 13 le sedi tra Italia ed Europa, distribuite su circa 78mila metri quadri di superficie, a supporto di una community oggi formata da 6.000 professionisti e 800 aziende. Le prossime aperture sono previste a Bologna, Varese e Cagliari.

«Il nostro obiettivo è collegare professionisti, imprese e startup a livello nazionale e non solo, in un concetto di comunità connessa», commenta Pietro Martani, ideatore e amministratore delegato di Copernico Holding SpA.

Pietro Martani

«Nello scenario attuale è infatti inevitabile che cambi la concezione di ufficio: da spazio di lavoro diventa luogo di incontro e di scambio. In un contesto in costante evoluzione che accoglie e nutre comunità strettamente interconnesse, è fondamentale contribuire a sviluppare una piattaforma organica e attiva, in cui ogni player mette e ha a disposizione risorse che alimentano la sua crescita e il suo arricchimento. Andare al lavoro significa oggi sedersi in una caffetteria o in una lounge per concentrarsi al pc, incontrare clienti in un salotto con comodi divani, avere a disposizione palchi per eventi, partecipare a talk e presentazioni di ricerche, avere a disposizione palestre, sale riunioni, parchi, suite, oltre agli uffici come tradizionalmente intesi».