Ultimo rush per pubblicare i primi bandi dei Competence Center. Ora è la volta di Artes 4.0, il centro specializzato in robotica avanzata e tecnologie abilitanti con sede a Pontedera in Toscana presso l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che lo presenta ufficialmente il 15 novembre al CNR di Palermo. Questo perché la logica che guida i nuovi hub di innovazione è la competenza, e non la territorialità. Un milione gli euro sul piatto per aziende micro, startup, piccole, medie e grandi con le proposte più convincenti.

La modalità per candidarsi al bando di Artes 4.0, il Competence Center in “Advanced Robotics and enabling digital Technologies and Systems” prevede più fasi, sulla falsariga della presentazione di idee di business a potenziali investitori con il supporto di tutor e coach per rendere sostenibile il progetto.

Allo stesso modo, per avvicinare alle logiche del trasferimento tecnologico un pubblico più ampio possibile e seguirlo da vicino, Artes 4.0 ha previsto una fase di pre-selezione prima della selezione vera e propria.

Artes 4.0: come si articola la candidatura

La candidatura si articola nel seguente modo:

  1. Invio di una scheda progettuale (pre-proposal) semplice e snella entro il 19 dicembre (9 pagine di cui 5 di anagrafica progetto e descrizione partner), con risposte di 400/500 parole al massimo per ogni domanda indicata nel form.
  2. Invio di una vera e propria scheda progettuale (proposal), corredata di piano finanziario, per chi avrà superato la fase 1 (annuncio 27 gennaio 2020) entro il 13 marzo 2020, a seguito di un’attività di coaching e tutoraggio erogata gratuitamente da Artes 4.0 alle aziende che saranno state selezionate. Il Comitato tecnico-scientifico valuterà in modo dettagliato le proposte, fornendo consigli e suggerimenti per migliorarle. L’annuncio di quelle selezionate avverrà il 17 aprile 2020 e, a seguito di una negoziazione di un mese, il 18 maggio 2020 sarà presentata la graduatoria definitiva.
Lorna Vatta

«L’idea è di dare alle aziende la possibilità di partecipare a una fase di pre-selezione, nella quale è sufficiente presentare un business plan, come quello tipico di una startup, mutuandolo dai business model canvas (schemi grafici che mostrano in modo comprensibile e immediato il funzionamento di un’azienda, ndr)», spiega Lorna Vatta, direttore esecutivo di Artes 4.0, che parla della strategia operativa del Competence Center sul numero di novembre della rivista Industria 4.0.

«Le domande da farsi in questa prima fase sono: “Chi sono i miei clienti potenziali, quale problema risolvo, che soluzione propongo, qual è il vantaggio competitivo e l’unicità della value proposition?”. Solo in una seconda fase, se si supera la prima, si richiede un vero e proprio business plan finanziario. I criteri che seguirà il Comitato scientifico sono quelli dell’innovazione vera con impatto e ricaduta veri. Se tutto va bene, allora si viene ammessi alla fase di selezione vera e propria, in cui si passa ad approfondire il progetto e a tutte le verifiche formali di legge tipiche dei bandi pubblici», aggiunge Vatta.

Criteri di ammissibilità dei progetti

Per essere ammissibili i progetti devono infatti prevedere:

  1. un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi e tempi;
  2. una stima dei benefici economici per l’impresa o le imprese in caso di partenariato sul piano di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  3. la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;
  4. un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, “TRL”) in un intervallo tra TRL 5 e TRL 8 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello pari almeno a TRL 7.

Inoltre, l’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio nazionale italiano.

Bando Artes 4.0: a chi si rivolge e le aree tematiche

Il bando si rivolge a micro imprese e start up, piccole, medie e grandi imprese per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione o al notevole miglioramento di processi, prodotti, servizi, modelli di business e organizzativi.

Il contributo previsto è nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti, fino a un importo massimo di 200.000 euro a progetto.

Le aree tematiche sono:

  • Robotica e macchine collaborative provviste di sensori e algoritmi/strategie avanzate per l’interazione sicura persona-macchina nell’ambiente di lavoro.
  • Sistemi di controllo model-based per sistemi multivariabili, in grado di gestire vincoli operativi (ad esempio di attuazione) e prestazioni ottimali. Algoritmi per l’apprendimento automatico di modelli orientati al controllo a partire dai dati. Sistemi di diagnostica per l’individuazione di malfunzionamenti.
  • Tecnologie per l’ottimizzazione real-time di processo, sia per il miglioramento della qualità del manufatto che per il risparmio di materiali ed energetico.
  • Realtà aumentata, virtuale e sistemi di telepresenza multisensoriale e Human Computer Interaction, in processi di progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e servizi (come, ad esempio, in task di manipolazione per montaggio e smontaggio di componenti in ambienti pericolosi), anche in condivisione tra vari nodi della rete del centro di competenza, e per potenziare le capacità di marketing digitale e vendita delle imprese partner.
  • Tecnologie robotiche e di realtà aumentata e di sistemi di sensori per la manutenzione predittiva e training.
  • Soluzioni 4.0 per la tutela della salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro.
  • Sensori realizzabili con diverse tecnologie, tra cui le tecnologie MEMS/MOEMS, quali dispositivi elettronici, meccanici, ottici e combinazioni.
  • Modeling, sviluppo e caratterizzazione materiali avanzati.
  • Digitalizzazione e robotizzazione di processi per aumentare la produttività e la sicurezza degli operatori.

Gli ambiti applicativi delle tecnologie 4.0 legate alla robotica avanzata sono i più vari: agri-food, arte e spettacolo, artigianato e tecnologie per le micro e piccole-medie imprese a supporto dello sviluppo prodotto, automotive, beni culturali, editoria e turismo, cambiamenti climatici, conciario, cartario, economia circolare 4.0, economia del mare, edilizia e infrastrutture, energia 4.0, impiantistica, logistica e trasporti 4.0 e tecnologie per la movimentazione e stoccaggio delle merci, manifattura, moda, nautica, salute e sanità, salute e sicurezza sul lavoro, scienze della Vita, wellness e sport.