Porsche Informatik, una consociata interamente controllata da Porsche Holding Salzburg, ha implementato la piattaforma di software intelligence Dynatrace per accelerare la software innovation e offrire nuove esperienze utente.

Porsche Informatik ha scelto Dynatrace per fornire osservabilità completa e unificata in tutte le sue applicazioni, infrastrutture e nelle esperienze digitali dei suoi clienti per guidare la sua trasformazione digitale. Porsche Informatik ha riconosciuto che con la piattaforma all-in-one di Dynatrace, in cui più moduli condividono un modello di dati comune, potrà andare oltre la semplice raccolta di dati e l’analisi manuale. Inoltre, sfruttando Davis, il motore di intelligenza artificiale alla base di Dynatrace, Porsche Informatik sarà in grado di fornire risposte immediate a problemi di business, operazione e sviluppo.

“Con oltre 160 applicazioni e milioni di utenti in tutto il mondo, dobbiamo concentrarci sull’accelerazione dell’innovazione e sullo sviluppo del software per il settore automotive, non sull’assemblaggio e l’integrazione di strumenti di monitoraggio di singole parti”, ha dichiarato Manfred Immitzer, Amministratore delegato e Chief Digital Officer di Porsche Informatik. “Avevamo bisogno di una visione completa e unificata di ogni user experience, delle nostre applicazioni e della nostra infrastruttura. Ancora più importante, avevamo bisogno di risposte precise in tempo reale alle anomalie e ai peggioramenti del servizio che ci può fornire Davis, in modo da poter accelerare la software innovation in tutta sicurezza”.

Porsche Informatik fornisce soluzioni digitali a marchi come Porsche, Volkswagen, Audi, Lamborghini e Skoda, supportando la trasformazione della customer experience nell’automotive. Esistono diversi megatrend che modellano l’industria automobilistica, dalle automobili connesse alla guida autonoma, ai veicoli elettrici e alla sharing economy. Insieme alla crescente tendenza verso la digitalizzazione e alle maggiori aspettative degli utenti, Porsche Informatik ha l’ambizione di innovare più rapidamente e creare nuove esperienze digitali incentrate sul cliente.

“Dobbiamo essere agili di default, in modo da poter reagire rapidamente alle mutevoli tendenze del mercato e ottenere un vantaggio competitivo offrendo software innovation molto più rapidamente”, ha continuato Immitzer. “Il nostro obiettivo è ridurre il time to market del 90%, ma per essere così agili, abbiamo dovuto ripensare il modo in cui gestivamo il monitoraggio e la gestione delle prestazioni. Fare le cose allo stesso modo non sarebbe bastato in questo ambiente. Abbiamo esaminato la concorrenza e abbiamo stabilito che con l’aumentare del volume e della velocità dei dati che scorrevano attraverso i nostri ambienti cloud, basarsi principalmente sul setacciamento di registri e dashboard non era più fattibile. L’approccio di Dynatrace basato sull’intelligenza artificiale era l’unico modo per accelerare la nostra innovazione in un mercato in rapida trasformazione. Alla fine, si tratta di garantire prestazioni per il cliente attraverso un monitoraggio end-to-end”.

Porsche Informatik deve essere sicura di poter offrire una costante innovazione che funzioni per i suoi utenti 24 x7. Come parte della sua trasformazione, l’azienda è passata a una nuova architettura cloud. Le dimensioni e la natura dinamica di questo cloud hanno comportato più applicazioni e microservizi, più codice e più dipendenze che incidono sull’esperienza utente, sulle applicazioni e sull’infrastruttura.

Con Davis al centro, Dynatrace ha fornito a Porsche Informatik la sicurezza di poter identificare rapidamente i problemi e la loro causa precisa, per accelerare la risoluzione prima che avessero un impatto sui clienti. Solo Dynatrace è stato in grado di monitorare ogni componente dell’ambiente cloud ibrido di Porsche Informatik nell’intero stack, fornendo risposte precise e informazioni proattive e fruibili sull’esperienza utente in un’unica piattaforma integrata.