Il Consiglio di amministrazione della Saras, le Raffinerie Sarde controllate dalla famiglia Moratti, ha approvato il piano industriale per il periodo 2017-2020. Gli investimenti previsti si attestano sui 650 milioni di euro e saranno finalizzati sull’“ottimizzazione dei flussi e sull’organizzazione del lavoro, sulla razionalizzazione dei costi, senza alcuna incidenza sui posti di lavoro, e sullo sviluppo delle opportunità nell’ambito dell’Industria 4.0, rafforzando il progetto #DigitalSaras,” ha spiegato l’ad Dario Scaffardi.

Con l’avvio del programma #DigitalSaras – comunicato al convegno “Impresa 4.0” organizzato il 24 gennaio a Cagliari da Confindustria Digitale – il gruppo Saras ha inserito una serie di progetti di digitalizzazione nel suo piano industriale, progetti che si aggiungono ad applicativi già testati e che sfrutteranno le opportunità offerte da Cloud, Big Data e data analysis, Industrial Internet, cyber security e augmented reality.

Saras ha chiuso il 2016 con un utile netto di 196 milioni di euro, cifra che tuttavia segna un calo rispetto ai 224 milioni del 2015. La posizione finanziaria netta è positiva per 99 milioni, anche in questo caso tuttavia in riduzione rispetto ai 162 milioni del 2015.