In che modo l’Industria 4.0 influenzerà le attività quotidiane all’interno delle aziende? A questa domanda ha dato risposta “Direzione 4.0: come e in cosa investire per crescere”, l’incontro di approfondimento organizzato da Academy di Telmotor. All’evento hanno partecipato più di 140 iscritti, che si sono raccolti nella cornice del Parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso a Bergamo.

Gli interventi

All’apertura dei lavori Paolo Sottocornola, Direttore Commerciale dell’azienda, ha sottolineato l’approccio di Telmotor nel rispondere a questa fase storica di cambiamento: “Compito dell’impresa è quello di divenire attore protagonista del percorso di trasferimento tecnologico attraverso il quale conoscenze, tecnologie, metodi di produzione, prototipi e servizi presenti sul mercato possono essere resi accessibili a un’ampia gamma di utenti/clienti che possono poi ulteriormente sviluppare e sfruttare la tecnologia per creare nuovi prodotti, processi, applicazioni, materiali o servizi”.

Telmotor si pone quindi come naturale punto di collegamento tra aziende e innovazione tecnologica, in grado di decifrare l’innovazione e trasformarla in soluzioni applicative e pratiche per i propri clienti.

Di grande rilievo l’intervento di Andrea Italo Maffioli, General Manager Factory Automation Siemens, che ha raccontato come i più importanti player del settore si siano organizzati per far fronte a questa svolta. “Digitalizzazione e tecnologia stanno trasformando il mondo in generale, così come hanno anche influenzato le strategie e i business delle imprese. L’integrazione crescente dei processi di produzione e lo sviluppo dei prodotti attraverso sistemi software innovativi e potenti hardware rappresentano un passo fondamentale sulla via di una nuova era industriale, un cambiamento che Siemens sta sperimentando direttamente”.

Seguendo la stessa linea di Maffioli, anche Luca Cravero, Sales Manager Regional Sales Sick, ha sottolineato l’importanza di chiarire come gli smart sensor abilitino la quarta rivoluzione industriale: “Non c’è Industry 4.0 senza dati e non ci sono dati senza sensori. È grazie alla loro intelligenza, che è possibile raccogliere, trasmettere ed elaborare i cosiddetti Big Data, utili a rendere più flessibile e performante l’intero ciclo produttivo”.

Sempre su questo tema al tavolo si è aggiunto Massimo Pedrina, Sales Director Rittal, particolarmente soddisfatto del successo della giornata. “Trasferiamo il nostro conoscere sviluppato presso tutti i nostri siti produttivi,” ha spiegato Pedrina, “fornendo ai nostri clienti prodotti e sistemi indispensabili nella creazione del valore all’interno di processi produttivi flessibili e performanti a elevato contenuto tecnologico, basato sul concetto know-how 4.0.”

Dalle parole ai fatti

Non solo teoria, nel corso della giornata sono stati esaminati anche casi pratici: Giorgio Donadoni, Amministratore di Co.Mac, ha offerto una testimonianza concreta di come la PMI lombarda abbia affrontato la sfida 4.0. La presentazione dell’impianto di imbottigliamento realizzato a Manchester rientra a pieno titolo nel rispetto dei requisiti obbligatori previsti dal piano nazionale.

Da qui è partito il confronto tra i diversi produttori, Siemens, Sick e Rittal, che hanno discusso quali fossero i vantaggi del 4.0 rispetto alle applicazioni tradizionali, sulle differenze nell’utilizzo dei sensori e sugli ambiti particolari su cui focalizzare l’attenzione.

A chiudere il seminario l’intervento di Stefano Cervo, Tax partner KPMG, che ha approfondito il quadro fiscale e normativo per le aziende che investono in queste tecnologie, a fronte del Piano Industria 4.0 varato con la Legge di stabilità 2017, che prevede numerose agevolazioni, tra cui super ed iper-ammortamento a supporto delle imprese che investono in nuovi asset conformi al paradigma 4.0.

Insomma, un percorso ricco di testimonianze che ha visto l’intervento di numerosi attori di rilievo nel mondo dell’automazione industriale, studi di consulenza e produttori chiamati per l’occasione ad approfondire tematiche economiche, tecniche e produttive relative a questo sviluppo epocale.