L’evoluzione dell’industria passa attraverso le tecnologie, le nuove applicazioni, la convergenza e la contaminazione tra settori attigui con l’obiettivo di generare qualità più elevata, velocità, maggiore produttività, risparmio energetico e di risorse, ambienti produttivi più rispettosi e vivibili. Di conseguenza, la domanda è: come cambierà il mercato e la produzione?

Processi sempre più automatizzati

Per Claudio Carnino, direttore commerciale e country speaker di Interroll Italia, un elemento fondamentale dell’evoluzione industriale è la sempre più pressante automazione dei processi produttivi e di quelli distributivi. Prima, durante e dopo la manifattura di un determinato bene vi è oggi un processo sempre più automatizzato. La ricerca persegue l’obiettivo di processi a sempre maggiore efficienza, efficacia, velocità, produttività. “Interroll ha intensificato da qualche anno la sua presenza nel mondo dell’industria manifatturiera e dell’automazione. A buon diritto possiamo definire l’azienda punto di riferimento globale dell’intralogistica e del motion. Ciò significa che quando si deve spostare un oggetto A da b a c, è richiesta la nostra presenza. E questo in qualsiasi momento della catena produttiva; quando si produce, quando si immagazzina e quando si consegna,” afferma Carnino

Oggi, Interroll guarda con entusiasmo alla quarta rivoluzione industriale: “Il mondo industriale, il mondo della produzione si rinnova, si amplia. E questo ci coinvolge. I nostri componenti sono già presenti in moltissimi siti, macchinari, magazzini dove l’automazione è di casa. E automazione è in assoluto un trend in crescita. Il nostro impegno in R&S è concentrato nella creazione di componenti ‘visionari’ dove il massimo della usabilità si coniuga con il top della tecnologia. Questo ci consente di offrire ai nostri clienti e partner le soluzioni più ‘smart’ ottenibili sul mercato a totale beneficio della produttività. Inoltre, vantiamo le professionalità più elevate per poter offrire al mercato soluzioni uniche basate sull’eccellenza dei componenti. In sostanza cerchiamo di rapportarci proattivamente alla sempre più incipiente rivoluzione industriale grazie all’analisi, alla capacità, all’esperienza e all’eccellenza del nostro prodotto.”

Al centro il ciclo di vita del dato

La qualità dei componenti del motion resta una delle centralità del rivoluzionario modo di fare industria, connessa e comunicante. Dove i processi a monte e a valle della produzione sono sempre più automatizzati, dove i comandi sono sempre più robotizzati, remotizzati e determinati da sistemi ciberfisici, il componente nell’impianto non può fallire. Sotto questo profilo, risultano fondamentali le competenze degli addetti della nuova industria.

Marco Taisch, professore ordinario al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dove insegna Advanced and Sustainable Manufacturing

“Le competenze delle diverse figure aziendali, a tutti i livelli dell’impresa, devono necessariamente evolvere verso un mondo in cui l’aspetto ‘fisico’ e tangibile si accompagna a quello ‘digitale’ e virtuale basato sul dato,” sottolinea Marco Taisch, professore ordinario al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dove insegna Advanced and Sustainable Manufacturing. “La capacità di leggere, analizzare gestire dati e informazioni diventa l’elemento fondante di ogni professionalità del futuro. Le decisioni, che una volta potevano essere basate su intuito, devono oggi lasciare il posto a razionali e quantitative analisi di contesto. Per queste ragioni, quella che stiamo vivendo oggi non è solo una rivoluzione tecnologica ma anche e soprattutto culturale.”

Il prof. Taisch sottolinea che “l’analisi dev’essere opportunamente orientata per cogliere appieno le potenzialità che le nuove tecnologie offrono già oggi alla competitività delle nostre imprese. Si tratta innanzitutto di comprenderle nella loro essenza più profondamente ‘tecnologica’, per poi analizzarne la loro potenzialità che è basata su un aspetto ad esse comune e trasversale: il dato e l’informazione. Infatti, tutte le tecnologie che concorrono alla quarta rivoluzione industriale hanno alla base la raccolta, la gestione, l’interpretazione, l’interazione di dati e informazioni. Si deve in questo senso cominciare a parlare di ciclo di vita del dato, dalla sua raccolta al suo utilizzo in varie forme.”