Un confronto a 360 gradi sui principi irrinunciabili della trasformazione digitale. Il primo incontro di “Innovators Circle”, promosso da SAP e Intel in collaborazione con IDC, ha visto la presenza di CIO, CDO e Innovation Manager delle più importanti aziende italiane.

Durante l’evento, IDC Italia ha indicato quali sono i passi per mitigare i rischi di una “innovation impasse”: da un lato, l’adozione di logiche infrastrutturali e architetturali in grado di attivare i nuovi ingranaggi digitali; dall’altro, la capacità di mettere in campo strumenti e metodi per velocizzare servizi e delivery “digital embedded”. Sarà inoltre cruciale individuare le leve per un salto di qualità nella valorizzazione del dato come capitale digitale.

La tecnologia per il Digital Core di SAP rappresenta la base del percorso di digitalizzazione dei processi aziendali per entrare in modalità ‘live business’, permeando tutte le funzioni aziendali: dalla supply chain alla customer experience, dalla smart factory al servizio clienti. 

“Ciò significa processi agili e la possibilità di collegare dipendenti e asset aziendali al sistema core totalmente digitale, in grado di anticipare, simulare e identificare nuove opportunità di business,” ha dichiarato Stefano Ceccarelli, Innovation Sales Director di SAP Italia.

L’esperienza di Prysmian

Prysmian è una multinazionale presente in oltre 50 Paesi con 82 stabilimenti, attiva nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni.

Negli ultimi due anni sono stati sviluppati quattro filoni progettuali in ambito tecnologico: la digitalizzazione del core ERP con SAP HANA, un nuovo MES a livello globale in ottica Industry 4.0, lo sviluppo di una piattaforma estesa di smart working e un CRM più orientato a un programma di customer centricity.

“Grazie a SAP HANA siamo riusciti a portare la gestione di oltre il 70% del nostro business su un unico sistema, ottimizzando tutti i processi di maintenance, riducendo notevolmente i costi di gestione e liberando risorse per l’innovazione”, ha dichiarato Giovanni Cauterucci, Head of IT HQ Global Enterprise Services, Prysmian Group. “Oggi abbiamo una base di dati comune e processi consolidati: questo aiuta a trasferire e distribuire l’innovazione in modo più rapido e agile su tutti gli stabilimenti dislocati a livello mondiale”.

Il cuore digitale dell’Università Cattolica

L’Università Cattolica del Sacro Cuore da tempo ha adottato piattaforme di e-learning per la condivisione dei contenuti didattici e la digitalizzazione dei servizi di segreteria, sempre più accessibili tramite canali e touchpoint vicini alle esigenze di studenti e docenti.

Nell’ambito di questo percorso l’anno scorso è stato avviato un progetto di digital transformation basato anche su SAP S/4HANA, con l’obiettivo di ottimizzare i processi amministrativi e contabili integrandoli con i servizi alla comunità universitaria.

In particolare la nuova piattaforma SAP consentirà all’Ateneo, e ai suoi campus presenti sul territorio nazionale (Milano, Brescia, Piacenza – Cremona e Roma) di adottare un sistema di programmazione delle risorse e al tempo stesso di esercitare un controllo tempestivo dell’avanzamento economico, sviluppando modelli previsionali con la definizione dei diversi scenari.

Oggi l’Università Cattolica è impegnata in una nuova fase di digital transformation che, sempre nell’ottica di un puntuale e concreto miglioramento dei servizi, intende studiare e analizzare tutte le opportunità offerte da Big Data, machine learning e analytics.

La prossima tappa dell’”Innovators Circle” si terrà il 7 luglio a Roma.