Nonostante tutte le minacce informatiche in circolazione, molte organizzazioni non dispongono ancora delle giuste difese di sicurezza e stanno ancora adottando un approccio basato sulla rilevazione, piuttosto che sulla prevenzione proattiva che sarebbe in grado di bloccare gli attacchi in anticipo.

Nella prima metà del 2017, infatti, il 23,5% delle organizzazioni è stato colpito dalla campagna malvertising RoughTed e il 19,7% è stato infettato dal malware Fireball.

Inoltre, il numero di attacchi ransomware nelle Americhe, in Europa, in Medio Oriente e in Africa è stato quasi il doppio rispetto a quello rilevato nello stesso lasso di tempo dello scorso anno.

I dati giungono dal rapporto “Cyber Attack Trends: Mid-Year Report” di Check Point Software Technologies, che fornisce una panoramica completa dei malware nelle principali categorie dei ransomware e delle minacce bancarie e mobili.

“Le organizzazioni stanno facendo fatica a contrastare efficacemente l’enorme quantità di minacce presenti. Gli hacker stanno rendendo i malware più sofisticati e così la possibilità che hacker non qualificati causino danni è aumentata drasticamente”, ha dichiarato Maya Horowitz, Threat Intelligence Group Manager di Check Point.

Nel frattempo, Check Point ha deciso di lanciare la nuova piattaforma on-line Check Point Research, pensata per fornire intelligence e maggiore comprensione sulle minacce informatiche alla comunità.