Multinazionali e grandi gruppi sono pronti a investire in Emilia-Romagna. Si è infatti conclusa la fase di selezione dei piani presentati nell’ambito del secondo bando regionale della legge 14/2014 sulla promozione degli investimenti in regione, dedicati all’Industria 4.0 e a progetti su Big Data for industry, Internet of Things, intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata.

Si tratta della multinazionale americana Ibm Italia e della californiana Eon Reality, di Aetna Group con sede a Verucchio (Rn), della faentina Bucci Automations, di Sacmi Cooperativa Meccanici Imola e della modenese Energy Way.

Gli interventi proposti hanno superato il vaglio della strategicità rispetto al sistema produttivo regionale: si tratta di piani che complessivamente prevedono investimenti superiori ai 40 milioni di euro, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Come sottolinea l’assessore Palma Costi: “Da qui un sostegno anche per l’indotto delle Pmi”.

I progetti

La californiana Eon Reality, società che sviluppa software e piattaforme digitali al servizio dell’impresa, dell’istruzione e della formazione, punta a insediarsi nella zona industriale Roveri a Bologna, dove propone di far nascere un Centro digitale interattivo, hub italiano per lo sviluppo di contenuti e applicazioni legati alla realtà virtuale aumentata.

Guarda a Bologna anche Ibm Italia, che nel capoluogo regionale vorrebbe realizzare un centro di ricerca su Active intelligence e tre progetti di ricerca e sviluppo relativi all’intelligenza artificiale.

L’idea di Aetna Group Spa, attiva nel settore degli imballaggi che guarda ai territori di riferimento, il bolognese e il riminese, è quella di aprire un “techlab 4.0” per la ricerca, sviluppo, applicazione e formazione, anche nel campo del packaging, a Castel San Pietro Terme (Bo) e a Verucchio (Rn).

A Faenza (Ra), la Bucci Automations Spa (macchine e utensili) realizzerebbe un centro ricerche con servizi Internet of Things per l’automazione industriale.

Lo stesso la Sacmi, storica cooperativa imolese, protagonista a livello mondiale nei settori delle macchine per ceramica, del packaging, delle macchine per l’industria alimentare e del beverage, farebbe nascere nel suo territorio un centro ricerche e sviluppo sull’applicazione dell’Internet of Things, con anche ricadute pensate in particolare per il settore delle piastrelle e delle ceramiche.

Infine, la startup Energy Way Srl di Modena, che opera nel settore del data management industriale sviluppando soluzioni innovative per le imprese, attraverso modelli matematici evoluti, svilupperebbe la sua idea d’impresa allargandosi allo studio dei Big Data.