Si è svolta nella cornice napoletana del Castel dell’Ovo, con il patrocinio del comune di Napoli, l’Assemblea Pubblica ANFIA dal titolo “Automotive 4.0: trasformazione digitale e nuove competenze”, che alla presenza del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha affrontato il tema dell’evoluzione delle competenze nel settore.

“Importanti modifiche stanno già interessando le strutture organizzative delle
aziende della filiera”, ha dichiarato il Presidente ANFIA, Aurelio Nervo. “Le aziende meccaniche, ad esempio, si trasformano in meccatroniche. L’integrazione con l’elettronica comporta l’introduzione in azienda di nuove competenze, a volte tramite l’acquisizione diretta di aziende produttrici di software di sviluppo prodotto. Questo accade anche perché cambia il prodotto auto, il modo di progettarlo e si sviluppano rapidamente nuove tecnologie, su cui le nostre imprese stanno già investendo in ricerca e innovazione per competere a livello mondiale.”

Un altro grande cambiamento è rappresentato dalla gestione digitale di tutti i processi aziendali, in particolare quelli legati alla sfera delle operations, che il paradigma 4.0 porta con sé. Servono, però, figure preparate chiamate anche a gestire una mole di dati disponibili in attesa di essere valorizzati.

In un contesto in cui la formazione delle risorse umane assume un ruolo così centrale, si sta sviluppando anche uno strumento innovativo di rappresentazione digitale delle
conoscenze, abilità e soft skills, che risponde all’esigenza di validare e condividere
queste informazioni e che prende il nome di Open Badge.

In Italia, ANFIA Service, società di servizi di ANFIA specializzata in consulenza e formazione per le imprese del mondo automotive, è tra le prime agenzie formative a cogliere questa opportunità, prevedendo l’emissione di open badge per i suoi corsi già dal 2018.

La filiera automotive italiana è consapevole del proprio potenziale e, con il via libera
previsto nel DDL Bilancio 2018, è pronta a presentare un progetto in cui sperimentare sul territorio, in ambiente reale e in scala, la mobilità del futuro e le tecnologie del veicolo connesso e a guida autonoma.

Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, ha poi evidenziato come la rivoluzione industriale 4.0 sia la prima a godere di un’assoluta sinergia di metodi e di intenti del mondo accademico e del mondo industriale.

Alberto Dal Poz, in qualità di Presidente di Federmeccanica, ha posto l’accento sul
fatto che il settore metalmeccanico rappresenta e continuerà a rappresentare il motore
d’Italia e il primo attivatore di occupazione e ricerca.

La formazione, infine, più che mai in questa fase, è il driver che consente alle imprese di essere competitive e ai lavoratori di crescere professionalmente e di rimanere occupabili nel tempo.