Ansaldo Energia investirà 14 milioni di euro in un piano triennale basato sullo sviluppo e l’applicazione delle principali tecnologie digitali del Piano Industria 4.0 all’intero processo manifatturiero dei suoi due siti produttivi di Genova.

Grazie ad un accordo di innovazione siglato oggi tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Liguria, l’investimento di Ansaldo Energia, oltre agli incentivi previsti dal Piano Impresa 4.0, godrà di un contributo a fondo perduto pari al 25% dell’investimento (20% Mise e 5% Regione Liguria).

Il Cluster Fabbrica Intelligente ha gestito, per conto del Mise, la selezione degli impianto faro del Piano Impresa 4.0, che ha portato alla scelta di Ansaldo Energia come uno dei primi due “Lighthouse Plant” ad oggi finalizzati.

“Questo cambio di filosofia” ha sottolineato il presidente di Ansaldo Energia, Giuseppe Zampini “è nato nel 2005 quando impostammo il programma di autonomia e indipendenza tecnologica. Questa è un’evoluzione e il consolidamento di attività che facciamo tutti i giorni. Oggi la chiamiamo Industria 4.0 ma domani potrebbe essere Industria larga 5.0, visto che ci confrontiamo su un mercato più largo come quello internazionale”.

“Questo” ha aggiunto il direttore generale del Mise, Stefano Firpo “è un progetto importante per Genova, per una fabbrica storica come Ansaldo Energia e dimostra come le tecnologie digitali possano trasformare anche le industrie più tradizionali. Costituisce, inoltre il primo lighthouse project italiano”.