Ha preso ufficialmente il via CrossLab, un progetto di sviluppo integrato che punta a unire in sei laboratori interdisciplinari ricerca e imprese.

Gestito dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) dell’Università di Pisa, il progetto è stato finanziato dal MIUR con oltre nove milioni di euro tramite il bando “Dipartimento di Eccellenza”.

Quattro CrossLab sono focalizzati su realtà aumentata, studio di materiali “intelligenti”, la nuova robotica per Industria 4.0 e l’Internet of Things.

Il quinto riguarda tecnologie abilitanti per il Cloud Computing, gestione dei Big Data e Cybersecurity, sicurezza informatica.

Infine, il sesto CrossLab coinvolgerà studiosi di area umanistica e si occuperà di studiare l’impatto delle tecnologie dell’informazione sui vari aspetti di una moderna società

Fondamentale nella strutturazione di alcuni laboratori sarà il lavoro in sinergia con il Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, eccellenza internazionale nei campi della robotica e della bioingegneria.

Un secondo punto chiave e altamente innovativo del progetto è il trasferimento tecnologico: i CrossLab saranno aperti alle industrie per fare ricerca congiunta con le università o condurre ricerche autonomamente utilizzando le tecnologie avanzate messe a disposizione dal progetto.

Anche per questo motivo, un appoggio significativo al progetto è arrivato da diverse aziende chiave come Thales, ST Microelectronics, Magna Closures, HP, INTEL, ABB, Saint Gobain, Engineering, IDS, INTECS, Polo Tecnologico di Navacchio, R.i.CO., Calearo Antenne, oltre all’Istituto Italiano di Tecnologia e alla Regione Toscana.

“Secondo il nuovo paradigma industriale la fabbrica diventa un sistema composto da oggetti fisici e da componenti virtuali e digitali”, spiega il direttore del DII Giuseppe Anastasi. “L’operatore umano è parte integrante di questa architettura e interagisce con essa attraverso azioni fisiche o tramite interfacce uomo-computer. I CrossLab saranno di conseguenza incentrati attorno ai pilastri fondamentali della architettura cyber-fisica, e le attività di ricerca saranno riorganizzate per stimolare l’interdisciplinarietà e la collaborazione tra laboratori”.