Tecnologie come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e la realtà virtuale stanno aprendo nuovi scenari, che potranno cambiare il modo di lavorare in futuro, fino a prospettare la nascita di team di lavoro misti, composti da uomini e tecnologie intelligenti.

La pensa così il 43% delle PMI manifatturiere della Lombardia, che hanno già adottato o intendono introdurre entro il 2019 tecnologie/processi innovativi tra cui rientrano anche la sicurezza informatica, il cloud computing, la robotica collaborativa e l’internet of things.

Un territorio che crede negli investimenti in formazione e li considera la migliore strategia per valorizzare il capitale umano in azienda (48%), ma che è consapevole di lottare ancora contro certi stereotipi presenti soprattutto nei giovani, che vedono il lavoro in fabbrica faticoso e manuale (61%), poco riconosciuto socialmente (46%), ripetitivo, poco creativo e che lascia poco spazio alla realizzazione personale (41%), e persino un luogo tecnologicamente arretrato (30%), rendendo di fatto difficile il reperimento di profili specializzati da parte delle aziende.

Se n’è discusso oggi alla conferenza di presentazione di MECSPE 2019, la fiera di riferimento del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf (Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo), approdata con una tappa speciale alla Milano Digital Week, presso il Palazzo Giureconsulti, per fare il punto insieme ai quattro lighthouse ABB ITALIA, ANSALDO ENERGIA, HITACHI RAIL ITALY e TENOVA/ORI MARTIN su come le nuove tecnologie stanno trasformando non solo il tessuto industriale delle PMI lombarde, ma anche quello culturale, e su quali scenari si prospettano per i giovani e il mondo del lavoro, con uno sguardo sulle professioni del futuro.

Secondo l’ultimo Osservatorio MECSPE focus Lombardia, relativo al II semestre del 2018, 8 aziende su 10 credono nella propria trasformazione digitale avvenuta in questi anni e quasi la totalità (9 su 10) ritiene di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunità tecnologiche e digitali sul mercato.

Anche nel 2019 si punterà sulle nuove tecnologie abilitanti, continuando nella direzione che vede perlopiù già introdotte la sicurezza informatica (77%), la connettività (50%), il cloud computing (37%) e la robotica collaborativa (23%), e su ricerca e innovazione: il 68% investirà fino al 10% del proprio fatturato e il 23% dedicherà tra il 10% e il 20% di questo, mentre si considerano in generale come strumenti utili al processo di sviluppo, la consulenza mirata (46%), il trasferimento di conoscenza (37%), il confronto con aziende competitor (36%), ma anche i workshop (20%) e la tutorship di un’università (11%).

E proprio l’Università, così come le scuole professionali/Istituti tecnici, rimangono dei riferimenti importanti per quanto riguarda la ricerca di nuove professionalità che facciano fronte alle sfide dell’Industria 4.0, preferiti rispettivamente dal 18% e dal 24% degli imprenditori, secondo cui la tecnologia ha sì un ruolo di primo piano, ma solo se supportata da un’adeguata formazione umana e da un cambiamento culturale (46%).

Le persone giocano sempre un ruolo fondamentale, sono al centro dei processi ed è la percezione umana il vero driver del cambiamento (40%): è questo il sentiment dominante, che però lascia spazio all’incognita su come avvicinare i giovani a questo mondo, alla luce del fatto che il 47% pensa che l’impatto della digitalizzazione nella vita quotidiana imporrà necessariamente la nascita di nuove figure professionali, con forti competenze in ambito IT.

Maruska Sabato, Project Manager MECSPE

“Ci troviamo in uno scenario in cui, entro il 2030, parlare di digital skills sarà la priorità e i profili specializzati più ricercati saranno figure come l’ingegnere robotico, i programmatori di intelligenze artificiali, gli specialisti dei big data o dell’Iot, se guardiamo ai risultati emersi dalla nostra indagine in Lombardia”, ha commentato Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE. “MECSPE da sempre crede nei giovani ed è attenta al tema della formazione, per questo motivo anche nell’edizione 2019 prevediamo delle iniziative volte ad avvicinare cultura e conoscenza applicata per soddisfare il fabbisogno di competenze tecniche espresso con urgenza dalle aziende. In particolare, ‘MECSPE Young & Career’, sarà uno spazio interamente riservato alle aziende espositrici, impegnate nella ricerca e selezione di giovani specializzati, diplomati/laureati, provenienti da scuole professionali, istituti tecnici, Università, master post universitari, con l’obiettivo di essere un ponte tra industria e mondo giovanile, e stimolare così l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

MECSPE quindi si muove in parallelo alla spinta di crescita e rinnovamento messa in campo oltre due anni fa dal Piano Industria 4.0. Ma cosa ne pensano gli imprenditori lombardi dei provvedimenti che il Governo ha messo in campo nell’ultima finanziaria, per favorire la trasformazione digitale? Il 42% valuta le misure positivamente ed è dell’idea che possano fare la differenza consentendo alle aziende di fare un passo in avanti, il 40% le giudica discrete, cioè come una buona base di partenza ma non ancora sufficiente, mentre il 13% ha una visione negativa e avrebbe preferito un piano maggiormente strutturato. La proroga dell’iper-ammortamento di macchinari e infrastrutture funzionali alla digitalizzazione, così come il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (75%), la Nuova Sabatini (72%), i bonus alla formazione 4.0 (70%) e gli incentivi agli investimenti in startup innovative (47%) sono considerate le iniziative più rilevanti previste per incentivare la diffusione dell’Industria 4.0.