Si chiama LaserProFusion ed è la nuova tecnologia di EOS per l’additive manufacturing a base di polimeri. La tecnologia è pensata per soddisfare le esigenze di produzione di massa. Consente uno stampaggio a iniezione in modalità tool free e può anche essere implementata per sostituire lo stampaggio a iniezione in numerose applicazioni, rendendo la stampa 3D industriale una prospettiva interessante per applicazioni completamente nuove.

Tim Rüttermann, Senior Vice President dell’unità Polymer Systems & Materials di EOS, spiega: “Lo stampaggio a iniezione tradizionale continua ad avere un problema sostanziale, ovvero che la creazione di utensili rappresenta una parte considerevole dei costi ed è economicamente sostenibile solo per diverse migliaia di unità. LaserProFusion elimina questa limitazione, perché è possibile produrre componenti semplici e complessi senza la necessità di utensili. Inoltre, i dati digitali sui componenti rendono la produzione di massa personalizzata una realtà. Questa tecnologia di stampa 3D è così produttiva da garantire costi per pezzo interessanti per quantitativi ben superiori a 100.000 unità per sistema, ogni anno. A seconda dell’applicazione, le aziende possono perfino ampliare il proprio portfolio di prodotti sfruttando in modo specifico i vantaggi dell’additive manufacturing.”

L’additive manufacturing in modalità tool free rende possibile implementare un’ampia gamma di funzionalità tecniche con pochissimi componenti: tutte le parti richieste vengono prodotte in un singolo passaggio, inclusi i componenti funzionali. La maggior parte delle operazioni di assemblaggio che altrimenti sarebbero richieste non sono più necessarie. Al tempo stesso, si riduce la complessità sia della supply chain che della produzione. Ad esempio, nelle process chain del settore automobilistico, l’utilizzo della tecnologia di additive manufacturing può comportare un aumento dell’efficienza fino al 50%.